Nissan Juke [F15](2010-2019) Problemi, Recensione, Difetti e Informazioni

Nissan Juke di prima generazione (codice F15) è arrivata sul mercato nel 2010. Nel 2014 ha subito un restyling che ha portato piccole modifiche del design, tra cui i nuovi gruppi ottici con luci diurne a LED. Nel 2019 ha ceduto il posto alla seconda generazione Nissan Juke II F16.

Indice Recensione

Recensione della Nissan Juke con tutte le informazioni, i difetti, i problemi e i costi di mantenimento

Impressioni, Abitacolo e Confort

Pianale e Carrozzeria

Nissan Juke è basato sulla piattaforma Nissan V ed è disponibile sia a trazione anteriore che a trazione integrale. Il mercato dell’usato è dominato dalle versioni con sola trazione anteriore, ma con un po’ di fortuna si può trovare anche una 4×4. La macchina può essere dotata di cambio manuale o variatore CVT (cambio a variazione continua). Quest’ultimo diminuisce un po’ il piacere di guida.

La piccola crossover ha subito diviso gli automobilisti in due gruppi: quelli che ammirano le forme originali e quelli che non riescono a digerire l’aspetto strano. La statistica dimostra che il SUV ha ottenuto più grande popolarità tra le donne. Gli uomini preferiscono i veicoli più grandi del marchio (Nissan Qashqai, X-Trail).

La macchina esteticamente è abbastanza bella , specialmente nelle versioni più accessoriate. Però si può sempre migliorare e personalizzare. Un buon metodo è cambiare i cerchioni e per questo abbiamo un articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sui cerchioni

Oltre alla versione classica, è disponibile anche la versione sportiva Nissan Juke R. Quest’ultima è basata sulla supercar Nissan GT-R dalla quale ha preso motore, trasmissione e sospensioni. Tutto questo permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi e una velocità massima di 275 km/h.

Esiste anche una versione sportiva meno brutale: Nissan Juke Nismo. Questa può avere una potenza di 200 cv (218 cv su Nismo RS su alcuni mercati), ha un’estetica più sportiva, ha sospensioni e sterzo modificati.

Confort e Praticità

Nissan Juke non è dotata di una grande quantità di spazio interno. Sui sedili anteriori ci si riesce a posizionare relativamente bene, ma la situazione è un po’ peggiore nella parte posteriore. Le persone alte si sentiranno a disagio: c’è poco spazio per le ginocchia. Inoltre, l’accesso ai sedili posteriori è alquanto difficoltoso. L’auto è concepita come una cinque posti, ma in tre dietro si sta troppo stretti.

Tra gli svantaggi, va notato anche il piccolo bagagliaio. E’ colpa della forma particolare della parte posteriore (bisogna pagare per un aspetto attraente). Il suo volume è di soli 251 litri, ma dopo la modernizzazione la capacità è stata aumentata di 103 litri, fino a 354 litri. Ribaltando i sedili posteriori si crea un’area di carico completamente piatta.

La maneggevolezza e le impostazioni generali delle sospensioni meritano voti positivi. Gli ingegneri hanno fatto un ottimo lavoro su questo aspetto. Nissan Juke si comporta bene in curva e smorza bene i dossi. Le buone impostazioni delle sospensioni, insieme alla piccole dimensioni e alla possibilità di avere motori potenti, rendono la piccola SUV ottima non solo in città, ma anche fuori da essa.

UTILE ! Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito , uno ionizzatore e un buon profumo. Eccone alcuni che consigliamo :
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Se vi interessa approfondire l'argomento degli ionizzatori potete leggere il nostro articolo a riguardo

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Interni e Optional

in questa foto si vede l'abitacolo della Nissan Juke con il volante, l'autoradio, i sedili e la plancia/cruscotto

Anche l’abitacolo ha uno stile particolare. Il potente pannello frontale e il tunnel centrale catturano lo sguardo. Ma l’architettura del pannello limita leggermente lo spazio per i passeggeri anteriori. Il piantone dello sterzo ha solo la regolazione di inclinazione (niente regolazione di profondità).

Alcuni proprietari si lamentano della scarsa precisione di assemblaggio degli elementi e i scricchioli della plastica durante il movimento (particolarmente fastidiosi in inverno). Qui non si può pretendere troppo, la macchina è economica. La plastica di protezione del quadro strumenti si graffia facilmente, quindi è sconsigliato di utilizzare un panno asciutto (meglio uno umido).

La resistenza dei vari elementi è abbastanza buona se trattati con cura. Ovviamente i primi a presentare segni di usura sono quelli più utilizzati (per esempio volante e pomello del cambio). Il pomello del cambio poteva cominciare a presentare segni di usura già a chilometraggi molto bassi, le concessionarie si rifiutavano di sostituirlo in garanzia. Anche il rivestimento in pelle dei sedili non si è rivelato molto resistente, ma in questo caso il problema veniva risolto in garanzia se comparivano crepe.

A livello di optional la situazione non è male. Nissan Juke può essere ben dotata e generalmente si trova tutto il necessario per un comodo utilizzo quotidiano.

L’impianto multimediale non è impressionante. Riesce a soddisfare le esigenze di base, periodicamente può avere alcuni malfunzionamento (come vedremo più avanti). La qualità audio è nella media.

Non su tutte le auto c'è il bluetooth. Quest'ultimo è quasi indispensabile al giorno d'oggi. Potete aggiungerlo facilmente a qualsiasi auto con semplici accessori. Eccone alcuni buoni :
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Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP , Nissan Juke ha ottenuto 5 stelle su 5 . La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona , ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio. Consiglio di leggere l’articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sulle gomme e pneumatici

Affidabilità e Difetti

Cambio e trasmissione

Nissan Juke può essere dotata di cambio manuale oppure variatore CVT.

Cambio manuale

Il cambio manuale può essere a 5 o 6 marce.

Il cambio manuale a 5 marce, nei primi anni di produzione aveva alcuni punti deboli, ma visto che si produce dal 2001, sulla Nissan Juke ormai è abbastanza affidabile.

A grandi chilometraggi o a causa delle rare sostituzioni d’olio, i cuscinetti degli alberi iniziano a rumoreggiare. E se non si interviene per molto tempo, il cambio può bloccarsi. I cuscinetti non amano le partenze brusche e le velocità esagerate. In condizioni di stress possono cedere anche prima dei 150 mila km.

Il differenziale è debole: non solo può distruggersi a causa dei problemi con i cuscinetti dell’albero secondario, ma può tagliare anche le scanalature dei semiassi.

Si incontrano perdite di olio. Per diminuire la probabilità di arrivare a livelli critici d’olio, meglio aggiungerne poco più di quanto viene richiesto. E’ importante controllare spesso il livello.

L’azionamento con cavo del meccanismo di selezione delle marce è abbastanza affidabile, inizia ad avere gioco dopo 250 mila km.

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Il cambio manuale a 6 marce si è dimostrato più resistente. Sfortunatamente anche questo cambio può avere perdite di olio.

Uno dei più grandi svantaggi è il volano bimassa. Il prezzo del ricambio originale è grande e la sua durata è relativamente piccola. Con una guida aggressiva o mantenendo spesso il motore sotto 1500 giri, il volano già a 60.000 km può iniziare a rumoreggiare e verso 100 mila km sarà da sostituire.

Non capita spesso, ma con i motori più potenti, con una guida aggressiva e con un po’ di sfortuna si possono danneggiare il differenziale e l’albero di uscita.

In entrambi i cambi manuali è consigliabile sostituire l’olio ogni 50 – 60.000 km.

Per allungare la vita del cambio manuale , volano e frizione vedi come trattare correttamente il cambio manuale

Variatore

I variatori CVT montati sono di produzione Jatco. Più precisamente si tratta del modello Jatco JF011E montato con i motori più potenti e del modello Jatco JF015E montato con i motori più deboli.

Il funzionamento non è molto piacevole, bisogna abituarsi. L’affidabilità è abbastanza buona, ma bisogna saper trattare questo tipo di cambio.

I carichi bruschi, le gare a freddo e velocità troppo alta o troppo bassa, comportano tutti il ​​rischio di danneggiare i coni e la catena. L’olio deve essere cambiato periodicamente, anche se il produttore dice che non bisogna farlo (questo è totalmente sbagliato). La verità è che l’olio qui deve essere cambiato letteralmente ogni 20-30 mila chilometri (massimo ogni 50 mila se non è troppo stressato) e bisogna anche monitorare la pulizia di scambiatori di calore e filtri.

Dopo 50-100 mila km, possono comparire vibrazioni e funzionamento instabile. Generalmente è colpa della vulnerabile valvola limitatrice di pressione della pompa del variatore. Anche l’ingranaggio solare e i cuscinetti possono rivelarsi danneggiati.

Con un po’ di fortuna e una guida attenta, la durata della versione JF015E sarà di circa 150 – 200.000 km. Le versioni JF011E possono avere una durata di oltre 200 mila chilometri. Purtroppo, anche solo un paio di sgommate o qualche lenta salita sul marciapiedi, possono portare a surriscaldamenti e forte usura del cambio. Su alcuni fortunati esemplari riescono ad arrivare anche a 300 – 350.000 km.

La minore resistenza della versione JF015E è probabilmente data dalla maggiore complessità. Un struttura più sofisticata con un riduttore epicicloidale a due stadi oltre a una trasmissione a cinghia trapezoidale variabile accelera l’invecchiamento e la contaminazione dell’olio, la cui purezza è una delle chiavi per la lunga durata del variatore.

Fortunatamente è presente il software diagnostico “CVTz50”, che anche nella versione gratuita, consentirà di utilizzare un semplice adattatore ELM327 per controllare lo stato della trasmissione Si può vedere lo stato del fluido, lo stato del sistema di bloccaggio del convertitore di coppia, vedere la pressione di esercizio in diverse modalità e altri dati importanti. La pressione primaria e secondaria su un variatore riscaldato, ad una temperatura superiore a 60 gradi, non deve scendere al di sotto 0,7 durante l’utilizzo del freno motore.

Per allungare la vita, vedi come usare il variatore.

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Trasmissione

La trazione integrale è implementata in modo particolare: l’asse posteriore è collegato da due frizioni indipendenti. I loro difetti tipici sono: rapido surriscaldamento in condizioni di stress. Dopo circa 100 mila km, i giunti croce dell’albero cardanico potrebbero usurarsi. Per il resto, il sistema di trazione integrale è abbastanza affidabile.

Le Juke dotate di sola trazione anteriore, praticamente non hanno problemi con la trasmissione. I giunti omocinetici vivono almeno 200 mila km se si fa attenzione alle protezioni.

Sospensioni, Sterzo e Freni

Le sospensioni della Nissan Juke sono relativamente robuste, ma la loro durata dipende in gran parte dallo stile di guida e dalla qualità delle strade percorse. Davanti c’è il sistema McPherson, dietro c’è il ponte torcente sulle versioni con trazione anteriore e un sistema multilink sulle auto con trazione integrale.

I silent block e i giunti sferici dei bracci anteriori possono usurarsi già a 80-120 mila km. I silent block del ponte torcente vivono circa 120 – 150.000 km. Anche i silent block del telaio ausiliario anteriore dureranno all’incirca lo stesso numero di km. Invece i silent block dei bracci posteriori sulle versioni a trazione integrale sono molto più durevoli.

Gli ammortizzatori possono arrivare a 100 – 150 mila km in base alle condizioni di utilizzo. I stabilizzatori non dovrebbero dare problemi prima di 80 mila km.

Durante il periodo freddo dell’anno le sospensioni possono cominciare ad essere rumorose. Appena le temperature aumentano, scompaiono anche i rumori.

Sterzo

Nissan Juke è dotata di servosterzo elettrico. Se ad un certo punto smette di funzionare, potrebbe essere colpa della batteria scarica. Dopo 150.000 km, a causa dell’usura della boccola di supporto destra, la cremagliera dello sterzo potrebbe cominciare a battere.

Freni

Sulle macchine del periodo di produzione iniziale, dopo 100-150 mila km, il cilindro del freno principale si potrebbe guastare. In questi casi il pedale del freno non reagisce più normalmente. Le riparazioni non costano pochissimo, meglio controllarlo bene prima dell’acquisto di una Juke usata.

Le pastiglie anteriori durano generalmente più di 30.000 km.

Il problema principale dei freni posteriori è l’ossidazione delle pinze, a causa della quale le pastiglie esterne e quelle interne si consumano in modo non uniforme. Il problema può sorgere dopo 50 mila km.

Se i dischi dei freni si surriscaldano, c’è un’alta probabilità che si deformino, quindi dovranno essere sostituiti. C’è da dire che i freni non tendono a surriscaldarsi, generalmente è colpa della guida aggressiva.

Elettrica ed Elettronica

L’elettronica della Nissan Juke generalmente non presenta difetti fatali, ma non è nemmeno priva di alcuni piccoli e fastidiosi problemi.

Periodicamente capitano malfunzionamenti dell’elettronica. Ad esempio, gli indicatori di malfunzionamento dell’airbag o dell’ABS si accendono senza motivo. Nel tempo, possono comparire malfunzionamenti del sistema di climatizzazione. Prima dell’acquisto, sarà meglio controllare il funzionamento di tutti i sistemi.

Il sensore di temperatura dell’aria esterna inizia spesso a dare indicazioni errate, che a loro volta portano a un funzionamento scorretto del climatizzatore. In inverno, a causa di “impazzimenti” della parte elettronica del climatizzatore, l’aria calda potrebbe non essere fornita all’abitacolo.

Il motorino della ventola de climatizzatore può cominciare a rumoreggiare o addirittura cedere già dopo 100 – 150 mila km. La batteria originale non si è rivelata troppo longeva.

Lo schermo dell’autoradio si può spegnere improvvisamente, provando ad interagire con radio, questa si spegne e inizia a riavviarsi. Questo capita generalmente su Nissan Juke prodotte nel periodo inverno-primavera 2012. Il produttore prevede la sostituzione della radio in garanzia.

Sono capitati casi di rottura del cablaggio in alcuni punti (per esempio nella portiera del bagagliaio).

UTILE !  Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un avviatore d'emergenza. Può essere utile anche nell'utilizzo quotidiano ( magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza) per accendere velocemente la macchina. Oltretutto si possono utilizzare come grandi powerbank che possono ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili in viaggio e fanno anche da torcia. Ecco quelli che consigliamo :
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Altro

La carrozzeria della Nissan Juke ha una buona resistenza alla corrosione. Se si incontrano grandi tracce di ruggine, la macchina ha probabilmente subito qualche incidente e poi è stata riparate male. Si accettano piccole tracce di ruggine dopo 5-6 anni (specialmente se la macchina è utilizzata in posti con un clima severo).

La vernice ha una bassa resistenza, le prime tracce di usura si notano già dopo tre – quattro anni di funzionamento. Sulle macchine del primo periodo di produzione, la vernice si può staccare nel punto di contatto tra il parafango anteriore e il paraurti. Il problema veniva risolto in garanzia riverniciando gli elementi e proteggendo il punto di contatto. Anche le plastiche cromate non dimostrano una grande resistenza e durata.

Possono esserci penetrazioni di acqua dal tettuccio a causa dei canali di scarico intasati, il problema viene eliminato pulendo i canali. Le lenti dei fari allo xeno tendono a perdere prestazioni già dopo circa tre anni di utilizzo.

Possono esserci malfunzionamenti della ventola del radiatore, questi alla fine possono portare al surriscaldamento del motore e di conseguenza a gravi danni.

Nissan ha organizzato richiami per eliminare malfunzionamenti delle serrature delle porte e perdite di carburante. E’ consigliabile contattare la concessionaria per verificare se la propria macchina è interessata dal richiamo.

In inverno ci possono essere disagi a causa del congelamento delle serrature delle porte anteriori. Le porte smettono di aprirsi dall’esterno e, dopo l’apertura dall’interno, non si chiudono. Più spesso il problema sorge dopo aver lavato la macchina. Il motivo è la penetrazione di umidità nel manicotto del cavo e il suo congelamento. L’accumulo di una grande quantità di umidità nella portiera è segnalato dal vetro che esce bagnato quando alzato.

Un’altra sorpresa invernale può essere la rottura dello specchietto laterale (generalmente si tratta dello specchietto sinistro). Può capitare dopo lo piegamento o dopo aver acceso il riscaldamento elettrico degli specchietti.

Approfondimento Motori e loro Problemi

Lista motorizzazioni diesel :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.5 l dCi [K9K] 110 cv 175 km/h 11.2 s 19.6 km/l

Lista motorizzazioni benzina :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.2 l DIG-T [HRA2DDT/HR12DDT] 115 cv 178 km/h 10.8 s 16.6 km/l
1.6 l [HR16DE] 94 cv 168 km/h 12.0 s 16.0 km/l
1.6 l [HR16DE] 117 cv 178 km/h 11.0 s 15.6 km/l
1.6 l DIG-T [MR16DDT] 190 cv 215 km/h 8.0 s 14.5 km/l
1.6 l DIG-T 4WD [MR16DDT] 190 cv 200 km/h 8.4 s 13.2 km/l
1.6 l Nismo [MR16DDT] 200 cv 215 km/h 7.8 s 14.2 km/l
1.6 l Nismo RS [MR16DDT] 218 cv 220 km/h 7.0 s 14.0 km/l

problemi dei motori benzina, gpl e diesel montati su Nissan Juke

Motori diesel

Motore 1.5 l dCi [K9K]

Molto popolare e diffuso sul mercato europeo è il motore 1.5 dCi in diverse versioni di potenza. Proprio per questo abbiamo dedicato un articolo separato di approfondimento che consiglio caldamente di leggere: Motore 1.5 l dCi/BluedCi [K9K/OM607/OM608] Approfondimento, Problemi, Difetti e Versioni

Qui invece vediamo un riassunto.

Questo motore non è tra i migliori in assoluto ed è abbastanza problematico per certi aspetti, ma con il giusto trattamento può vivere per tanti chilometri.

In generale si possono incontrare sistemi di iniezione Delphi, Bosch e Siemens. Sulla Nissan Juke però c’è solo il sistema Siemens (Continental) visto che non esistono versioni deboli del motore (quelle che montato Delphi e Bosch).

Il sistema di alimentazione prodotto da Siemens (che si trova anche con il nome Continental) è affidabile, ma la sua riparazione costa tanti soldi. Solo gli iniettori piezoelettrici sono sensibilmente più costosi.

Il problema più famoso è forse quello delle bronzine. Accade soprattutto con i motori nei quali l’olio viene cambiato ogni 30.000 km. Meglio diminuire l’intervallo di sostituzione dell’olio fino a 10.000 km e il rischio diventerà molto più piccolo. Si verificano anche casi di graffi sulle pareti dei cilindri, specialmente sui motori che hanno subito aumenti di potenza da centralina. Bisogna essere molto attenti anche alla scelta dell’olio utilizzato per allungare la vita al motore.

Per non avere problemi, è consigliabile cambiare insieme alla distribuzione anche le bronzine (specialmente se non si conoscono con certezza gli intervalli di sostituzione dell’olio o se questi sono stati grandi).

Molto raramente questi motori si guastano a causa di una caduta di pressione nel sistema di lubrificazione. Ciò è dovuto alla valvola del filtro dell’olio e alla molla della valvola di riduzione di pressione della pompa dell’olio.

Ci possono essere problemi con la valvola EGR che si sporca e smette di funzionare. Anche il filtro antiparticolato può dare problemi se la macchina subisce un utilizzo prevalentemente urbano.

E’ sconsigliato utilizzare olio SAE30. Meglio optare per SAE40 o addirittura SAE50 ( specialmente in estate ). Le sostituzioni dell’olio devono essere fatte massimo ogni 10.000 km. Inoltre, bisogna controllare regolarmente la pressione dell’olio. Sia il filtro aria che il filtro gasolio devono essere cambiati spesso ( massimo ogni 20.000 km ).

I punti forti del 1.5 dCi sono il consumo molto ridotto e le buone potenze per la sua cilindrata. Facendo attenzione ai punti deboli si può arrivare senza problemi a 250 – 300.000 km.

Se l’argomento vi ha incuriosito, ricordiamo di leggere l’approfondimento sul motore 1.5 l dCi K9K.

Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi . Eccone alcuni buoni appunto per filtro antiparticolato , valvola EGR ed impianto di iniezione (pulizia e lubrificazione):
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Motori benzina

Motore 1.2 l DIG-T [HRA2DDT/HR12DDT]

Il piccolo motore turbo benzina 1.2 l DIG-T sulle auto Nissan ha il codice HRA2DDT o HR12DDT. Lo stesso motore, sulle auto Renault porta il nome 1.2 l TCe (H5Ft). Si tratta di un motore a 4 cilindri interamente in alluminio con una testata a 16 valvole senza compensatori idraulici, un sistema di iniezione diretta del carburante, catena di distribuzioneregolatori di fase su entrambi gli alberi, una turbina a bassa inerzia con intercooler e una pompa olio a prestazione variabile. Per ridurre l’attrito, è stato utilizzato un rivestimento antifrizione su tutte le superfici interne.

Non durano tanto la catena distribuzione e i regolatori di fase. Il frequente utilizzo ad alti giri può portare all’allungamento della catena già a 100.000 km. I regolatori di fase possono cedere circa allo stesso chilometraggio e la loro sostituzione sarà costosa.

Gli esemplari dei primi anni di produzione soffrivano di eccessivo consumo di olio. Quando il problema si presentava il produttore sostituiva il motore in garanzia. Questo succede a causa del gruppo pistoni mal progettato con anelli raschiaolio scarsi. Il consumo può arrivare a 1 l su 1000 km.

Nel primo anno di produzione ci sono state molte lamentele riguardanti il funzionamento irregolare del motore, arresto improvviso della turbina e altri strani problemi. Il produttore ha modernizzato il firmware più volte, fino a quando tutto è tornato alla normalità.

Altri problemi del 1.2 TCe sono la difficoltà di accensione e il minimo instabile in fase di riscaldamento quando la temperatura esterna è vicina o sotto i zero gradi. Questo problema non si verifica su tutti gli esemplari e in alcuni casi la causa potrebbe essere la cattiva qualità del carburante.

A grandi chilometraggi si accumula sporcizia sulle valvole di aspirazione e nel collettore di aspirazione. A causa di questo il motore diventa lento, stupido e potrebbe addirittura spegnersi.

Il produttore dichiara per questo piccolo motore una durata di circa 200.000 km. Con un buon utilizzo può arrivare anche a 250.000 km.

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Motore 1.6 l [HR16DE]

Il motore Nissan 1,6 l HR16DE è stato presentato a Tokyo nel 2005 ed è stato installato in modo abbastanza attivo su molti modelli del gruppo.

La costruzione è abbastanza comune per l’industria dei motori giapponesi di quel periodo: un blocco in alluminio con camicie in ghisa, una testa in alluminio con 16 valvole, catena di distribuzione e un regolatore di fase all’ingresso. L’iniezione del carburante è distribuita, ma è particolare: con due iniettori per cilindro. Grazie all’utilizzo di una farfalla elettronica, il motore è stato in grado di adattarsi alle normative Euro 5.

E’ un motore molto affidabile, ma nei primi anni di produzione è stato caratterizzato da alcuni piccoli problemi: difficoltà di accensione nelle giornate fredde, l’anello del tubo di scarico della marmitta spesso bruciava, è stato organizzato un richiamo destinato a sostituire il relè difettoso del blocco di accensione. I motori più recenti non hanno più questi difetti (generalmente anche sui motori vecchi i problemi sono già stati riparati).

Il difetto più famoso di questo motore è il consumo progressivo di olio. Se appare già a basso chilometraggio, si può risolvere scegliendo un lubrificante diverso. Se compare dopo 100.000 km, generalmente aiuta solo la sostituzione delle fascette elastiche. Per non spendere troppo, alcuni proprietari provano ad utilizzare alcuni preparati chimici, ma questi non sempre aiutano.

Molti proprietari devono affrontare l’allungamento della catena di distribuzione a circa 200.000 km. Spesso, oltre al kit distribuzione, bisogna sostituire anche il costoso regolatore di fase.

Tra i problemi minori del motore possiamo ricordare: bassa durata dei supporti, la cinghia fischiante del generatore e la necessità di regolare periodicamente le valvole (mancano i compensatori idraulici). La regolazione delle valvole ha un costo relativamente alto, ma è molto importante. Secondo il regolamento è da fare ogni 100 mila km, ma per non rischiare di avere problemi con gli alberi a camme sarà meglio farla ogni 60 mila km.

Se c’è installato un impianto a gas, le valvole devono essere regolate ancora più spesso senza aspettare di sentire rumori o altri sintomi. Il rischio di provocare danni è grande senza la regolazione.

Il produttore dichiara per questo motore una durata di circa 200.000 km, ma con un utilizzo corretto vive anche 300,000 km.

Motore 1.6 l DIG-T [MR16DDT]

Il motore turbo benzina 1.6 l DIG-T si monta sulle auto Nissan con il codice MR16DDT. Lo stesso motore può essere incontrato sulle auto Renault con il codice M5Mt.

Si tratta di un propulsore a 4 cilindri in alluminio con 16 valvole, con iniezione diretta di carburante, catena di distribuzione, regolatori di fase su entrambi gli alberi e turbina Mitsubishi.

A cause delle frequenti partenze aggressive, la catena di distribuzione si allunga rapidamente, di solito succede già a 100.000 km. Con una guida tranquilla la catena potrebbe arrivare anche a 200 mila km. E se si tarda con la sostituzione, comparirà un’usura degli ingranaggi dei costosi regolatori di fase. Visto che non ci sono compensatori idraulici, periodicamente bisogna regolare le valvole.

I proprietari devono spesso affrontare malfunzionamenti di alcuni sensori. Generalmente si tratta del sensore di pressione della turbina e del sensore di flusso d’aria.

Il motivo principale del funzionamento instabile di questo motore è la valvola a farfalla sporca oppure gli accumuli di sporcizia sulle valvole di aspirazione. Questi sono problemi tipici per i motori a iniezione diretta. In alcuni casi è colpa delle candele usurate o delle bobine di accensione rovinate, non durano tanto su questo motore.

Se le temperature sono molto basse possono esserci problemi con il sistema di ventilazione del basamento e con la valvola a farfalla. Questi problemi possono portare a un funzionamento irregolare e a perdite di olio.

Su questo motore poteva cominciare a perdere carburante la guarnizione del sensore del carburante. Il problema è stato risolto durante il richiamo di cui abbiamo già parlato più in alto. Parallelamente venivano sostituite le guarnizioni del ​​collettore di aspirazione e dell’acceleratore.

Il produttore dichiara una durata di circa 200.000 km per questo motore. Con un utilizzo corretto si può arrivare anche a 300.000 km.

Conclusioni

Nissan Juke è una buona macchina nel suo complesso. L’aspetto interessante è il suo principale vantaggio. In determinate versioni è dotata anche di una buona affidabilità. Se mantenuta correttamente non dovrebbe dare troppe preoccupazioni. Non è un’auto per grandi famiglie, i sedili posteriori sono troppo stretti.

Consigliamo di evitare gli esemplari del primo periodo di produzione che potrebbero avere alcuni fastidiosi difetti segnalati più in alto. Oppure bisogna vedere se questi difetti sono già stati risolti.

Prima di un eventuale acquisto o anche semplicemente nell'utilizzo quotidiano è utile controllare se non ci sono problemi o errori . Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline , potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica. Eccone uno buono :

Potete valutare anche i concorrenti della Nissan Juke: Kia Soul, Skoda Yeti, Renault Captur, Peugeot 2008, Opel Mokka, Kia Stonic, Ford Ecosport, Fiat 500 x e altri modelli simili.

La cosa più importante è trovare un esemplare in buono stato generale e per fare questo consiglio di leggere la nostra dettagliata guida : vedi come scegliere una buona auto usata

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