Renault Kangoo [Mk1](1997-2007) Problemi, Recensione, Difetti e Informazioni

Renault Kangoo di prima generazione è arrivata sul mercato nel 2007. Nel 2003 ha subito un restyling che ha portato modifiche nel design (si possono notare i nuovi gruppi ottici), ha aumentato leggermente le dimensioni e ci sono state nuove introduzioni sul piano tecnico. Novità tecniche sono state introdotte in realtà anche negli anni precedenti. Nel 2008 è arrivata la successiva Renault Kangoo Mk2.

Indice Recensione

Recensione della Renault Kangoo con tutte le informazioni, i difetti, i problemi e i costi di mantenimento

Impressioni, Abitacolo e Confort

La maggior parte dei veicoli commerciali sono molto simili tra loro. Tuttavia, la Renault Kangoo I è una delle poche della classe ad avere interessanti particolarità. Per esempio esiste la versione con trazione integrale e ha offerto per la prima volta 2 porte posteriori scorrevoli.

Nel 1999, il modello francese è diventato l’auto più popolare della categoria non solo in Francia, ma anche in altri paesi europei. In termini di vendite, ha persino infastidito alcune minivan e minibus. Vediamo di capire meglio il motivo della grande popolarità.

 

Pianale e Carrozzeria

Renault Kangoo ha un versione dedicata al fuoristrada che porta il nome Pampa. Quest’ultima nel 2001 ha ottenuto la trazione integrale. E’ una soluzione molto interessante considerando che pochi concorrenti possono offrire la stessa cosa. La versione Pampa è dotata di rivestimenti aggiuntivi in ​​plastica nera, maggiore altezza da terra e fari oscurati.

Dobbiamo menzionare il fatto che la Kangoo è stata commercializzata anche sotto il brand Nissan con il nome completo Nissan Kubistar.

Nel primo periodo di produzione, la Renault Kangoo veniva offerta con una sola porta scorrevole posteriore. Un anno dopo, il produttore ha installato porte scorrevoli su entrambi i lati. Una soluzione così pratica non è stata offerta da nessuno dei concorrenti di quel periodo.

L’estetica delle Renault Kangoo non può essere definita brutta, specialmente sulle versioni restyling. Sugli esemplari pre-restyling si nota l’età e lo stile degli anni 90, gli esemplari restyling invece sono attuali anche oggi esteticamente.

La macchina esteticamente può essere abbastanza bella , specialmente nelle versioni più accessoriate. Però si può sempre migliorare e personalizzare. Un buon metodo è cambiare i cerchioni e per questo abbiamo un articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sui cerchioni

Un importante vantaggio della Kangoo è la possibilità di scegliere tra diverse versioni di carrozzeria. Questo consente di trovare un’auto per la famiglia o per il lavoro. La gemella Nissan Kubistar è disponibile solo nella versione Van (commerciale per il trasporto di merci). Renault Kangoo ha invece anche la versione per il trasporto di persone che è una buona alternativa alle solite monovolumi e station wagon.

 

Confort e Praticità

Comprando una Renault Kangoo ottenete: interni molto funzionali e spaziosi, il volume del bagagliaio parte da 600 l e può arrivare a 2400 litri con i sedili piegati. Le sospensioni sono morbide e confortevoli, riescono a trasportare grandi pesi (ovviamente nei limiti razionali per questa categoria di auto).

E’ una buona macchina da famiglia che sarà comoda sia in città che fuori da essa. I viaggi più lunghi saranno non troppo stancanti.

UTILE ! Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito , uno ionizzatore e un buon profumo. Eccone alcuni che consigliamo :
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Interni e Optional

in questa foto si vede l'abitacolo della Renault Kangoo con il volante, l'autoradio, i sedili e la plancia/cruscotto

Le plastiche utilizzate all’interno sono scarse e poco piacevoli al tatto. Anche il design non è proprio piacevole, si nota l’età. Nel tempo, la plastica nell’abitacolo inizia a scricchiolare fortemente. E’ quasi impossibile risolvere e bisogna solo abituarsi.

A livello di dotazioni non c’è niente di particolare. Si trovano circa gli stessi optional presenti sulle utilitarie del marchio dello stesso periodo. Generalmente c’è tutto il necessario per un normale utilizzo quotidiano. Ovviamente esistono esemplari che non hanno quasi niente. L’impianto multimediale e la qualità audio non sono di alto livello.

Non su tutte le auto c'è il bluetooth. Quest'ultimo è quasi indispensabile al giorno d'oggi. Potete aggiungerlo facilmente a qualsiasi auto con semplici accessori. Eccone alcuni buoni :
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Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP , Renault Kangoo I ha ottenuto 4 stelle su 5 . La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona , ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio. Consiglio di leggere l’articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sulle gomme e pneumatici

 

Affidabilità e Difetti

Cambio e trasmissione

Sulla Renault Kangoo si può trovare il cambio manuale a 5 marce oppure il cambio automatico a 4 marce.

Cambio manuale

Il cambio manuale a 5 marce è affidabile e non dovrebbe dare problemi se trattato correttamente. E’ importante fare attenzione alla quantità e alla qualità dell’olio del cambio. E’ importante perché ci possono essere perdite d’olio dai paraolio dei semiassi (più spesso dal sinistro).

Il fissaggio del cambio è abbastanza debole, quindi ci sono movimenti dell’aggregato notabili sulla leva del cambio (per esempio quando si preme e si lascia l’acceleratore). La sostituzione dei cuscinetti del motore e del cambio diminuisce questo effetto, ma non è possibile sbarazzarsi completamente di questa particolarità.

Per allungare la vita del cambio manuale , volano e frizione vedi come trattare correttamente il cambio manuale

 

Cambio automatico

Pure il cambio automatico non può vantare una grande affidabilità. La valvola di controllo della pressione del convertitore di coppia si è rivelata di breve durata.

Il sistema di raffreddamento è debole, lo scambiatore di calore si intasa, l’olio si sporca velocemente, solenoidi sensibili e un blocco idraulico debole che non ama la sporcizia nell’olio.

I produttori ( coscienti del blocco idraulico sensibile alla sporcizia ) hanno montato un filtro olio molto buono, però gli intervalli di sostituzione dell’olio sono troppo grandi e la quantità di sporcizia che si accumula fa intasare questo filtro. Il filtro intasato ostacola la circolazione dell’olio provocando “fame d’olio” nel cambio.

surriscaldamenti e la “fame d’olio” provocano la morte di alcuni elementi e nei casi peggiori possono portare ad una deformazione della struttura del cambio. Anche un solo surriscaldamento serio può provocare l’inevitabile morte del cambio.

 

Tutti questi punti deboli però non devono fare paura. Non diciamo che bisogna evitare gli esemplari con cambio automatico. Ci sono solo 3 semplici regole da seguire per allungare la vita a questo cambio.

1- Bisogna fare attenzione alla temperatura del cambio: si consiglia di montare un radiatore aggiuntivo ( se possibile anche un filtro aggiuntivo ) per il raffreddamento.

2- Bisogna fare attenzione alla qualità dell’olio: sarebbe ottimo accorciare drasticamente gli intervalli di sostituzione dell’olio e dei filtri ( meglio fino a 30.000 km ).

3- Bisogna intervenire al minimo malfunzionamento del cambio per evitare la sua completa rottura. Fortunatamente, il cambio è abbastanza semplice e le riparazioni non saranno troppo costose.

Se questo viene fatto, il cambio dovrebbe superare senza grossi problemi anche i 300.000 km. Sfortunatamente sono pochissimi i proprietari che si preoccupano del loro cambio automatico e spesso lo si trova in cattivo stato. Per fortuna la semplicità del cambio permette di ripararlo ad un costo relativamente basso se la situazione non è ancora molto grave.

Per allungare la vita del cambio automatico vedi come trattare correttamente il cambio automatico

 

Sospensioni, Sterzo e Freni

Sull’asse anteriore c’è un sistema MacPherson, sull’asse posteriore c’è il ponte torcente. La versione con trazione integrale ha un sistema di bracci indipendenti sull’asse posteriore.

Nelle sospensioni anteriori i primi a cedere sono i stabilizzatori e i cuscinetti sferici. I lavori per la sostituzione non sono ne costosi, ne complessi. Dopo un certo periodo cederanno anche i silentblock. Per fortuna si possono sostituire separatamente e i costi non sono grandi.

L’asse posteriore è abbastanza affidabile. Generalmente ci sono problemi solo con gli esemplari che trasportano grandi pesi su strade in cattivo stato. In questi casi si può rovinare la geometria delle ruote e si dovrà optare per una costosa riparazione dell’assale. Ovviamente il costo è relativo al prezzo delle macchina, si può risolvere anche con 300 – 500 Euro. Comunque sia, prima dei 200.000 km generalmente non succede nulla di critico.

Sulle versioni più grandi (Kangoo Maxi/Grand Kangoo) le sospensioni posteriori sono più resistenti.

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Freni

La durata dei vari elementi dipende da molti fattori, tra cui lo stile di guida e la quantità di peso trasportato. Se si trasportano grandi pesi o se si ama la guida aggressiva, i dischi e le pastiglie dei freni saranno da sostituire spesso.

 

Elettrica ed Elettronica

L’elettronica delle Renault Kangoo non è troppo complessa, ma a causa della grande età può dare problemi sugli esemplari più anziani.

I proprietari spesso si lamentano dei problemi con il cablaggio: il contatto scompare in alcuni punti. Per questo motivo, si possono accendere varie spie di malfunzionamento (generalmente succede con la spia AirBag). Può cedere il riscaldamento del vetro posteriore, il generatore e la sua puleggia si guastano (generalmente nelle versioni diesel). Non mancano problemi con la chiusura centralizzata.

articoli di approfondimento su diversi argomenti di tematica automobilistica

 

Altro

La carrozzeria della Renault Kangoo di prima generazione non ha un’ottima resistenza alla corrosione. Prima di tutto, durante l’acquisto di una macchina usata bisogna controllare attentamente la carrozzeria, l’impianto di scarico e le sospensioni. Gli esemplari dei primi anni di produzione quasi sempre presentato segni di ruggine più o meno grandi. Tendono meno ad arrugginire le macchine prodotte dopo il 2001.

Non bisogna dimenticarsi di controllare il funzionamento del meccanismo delle porte scorrevoli e delle loro serrature. Dopo molti anni di funzionamento, possono cominciare a cedere.

E’ consigliabile fare attenzione al sistema di raffreddamento, che spesso comincia a perdere sulle auto più vecchie.

 

Approfondimento Motori e loro Problemi

Lista motorizzazioni diesel :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.9 l D [F8Q] 65 cv 143 km/h 20.2 s 6.7 l/100 km
1.9 l dTi [F9Q] 80 cv 160 km/h 13.5 s 5.8 l/100 km
1.9 l dCi [F9Q] 80 cv 162 km/h 13.1 s 5.9 l/100 km
1.5 l dCi [K9K] 65 cv 146 km/h 16.3 s 5.5 l/100 km
1.5 l dCi [K9K] 80 cv 155 km/h 12.5 s 5.3 l/100 km

Lista motorizzazioni benzina :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.2 l [D7F] 60 cv 136 km/h 18.9 s 6.9 l/100 km
1.2 l 16v [D4F] 75 cv 157 km/h 13.5 s 7.0 l/100 km
1.4 l [E7J] 75 cv 153 km/h 13.7 s 7.9 l/100 km
1.6 l 16v [K4M] 95 cv 170 km/h 10.7 s 8.6 l/100 km

problemi dei motori benzina, gpl e diesel montati su Renault Kangoo

La scelta di motori sembra abbastanza vasta a prima vista, ma guardando più attentamente si nota la mancanza di motori potenti. Infatti, nessun aggregato supera i 100 cv di potenza. D’altra parte, su un’auto di questo tipo, le caratteristiche dinamiche di solito passano in secondo piano.

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Motori diesel

Sulla Renault Kangoo si incontrano sia diesel di vecchio tipo senza turbina, che diesel relativamente moderni con turbina e sistema di iniezione Common Rail. Ovviamente ci sono molte differenze tra i diesel di nuovo e vecchio tipo. Viste le grandi differenze, anche i problemi sono diversi.

I diesel più vecchi saranno più affidabili, meno capricciosi, ma allo stesso tempo consumano molto, inquinano e hanno basse prestazioni. Del vecchio diesel 1.9 l F8Q non vediamo più senso parlare, è ormai obsoleto.

I diesel più moderni ovviamente sono il contrario: ecologici (ormai non troppo, vista l’età), consumano meno e offrono buone prestazioni. Quindi vediamo più nel dettaglio come si comportano i motori 1.5 l dCi K9K e 1.9 l F9Q.

 

Motore 1.5 l dCi [K9K]

Sulla Renault Kangoo si è montato il 1.5 l dCi di prima generazione che rispetta le normative Euro 3. Negli anni è diventato molto diffuso ed è stato montato su tante macchine. Proprio per questo abbiamo dedicato un articolo separato di approfondimento che consiglio caldamente di leggere: Motore 1.5 l dCi/BluedCi [K9K/OM607/OM608] Approfondimento, Problemi, Difetti e Versioni

Qui invece vediamo un riassunto.

E’ un motore abbastanza tipico per i suoi tempi con un sistema di alimentazione Common Rail, un blocco in ghisa con 4 cilindri, una testa a 8 valvole in alluminio senza compensatori idraulici, con cinghia di distribuzione, una turbina KKK o BorgWarner e naturalmente, un intercooler.

Il piccolo diesel francese è caratterizzato da una buona coppia e un basso consumo di carburante. In città si consuma circa 5.4 litri e in extraurbano si cade fino ai 3.7 litri su 100 km. I motori 1.5 l dCi non riescono a digerire il gasolio di cattiva qualità. A causa di questo possono “morire” pompe e iniettori.

Sulla Renault Kangoo di prima generazione si possono incontrare sistemi di iniezione Delphi. La maggior parte dei motori 1.5 l dCi con bassa potenza prodotti prima del 2009 sono dotati del sistema Common Rail marchio Delphi. Quest’ultimo è quello più sensibile e meno affidabile. Non tollera l’aerazione, il filtro del carburante intasato e il gasolio scadente. Per uno qualsiasi di questi motivi, può iniziare a produrre trucioli metallici, che andranno ad intasare gli iniettori. Inoltre, questi residui metallici riducono significativamente la durata della turbina e della pompa dell’olio.

 

Il problema più famoso di questi motori sono le bronzine che si possono rovinare. Ciò accade soprattutto con i motori nei quali l’olio viene cambiato ogni 30.000 km. Meglio diminuire l’intervallo di sostituzione dell’olio fino a 10.000 km e il rischio diventerà molto più piccolo. Per sicurezza, alcuni proprietari preferiscono comunque sostituire le bronzine ogni 60.000 km. Ovviamente bisogna valutare i costi dei lavori e il prezzo della macchina. Su una macchina di basso prezzo come la Kangoo I, potrebbe risultare poco ragionevole.

Molto raramente questi motori si guastano a causa di una caduta di pressione nel sistema di lubrificazione. Ciò è dovuto alla valvola del filtro dell’olio e alla molla della valvola di riduzione di pressione della pompa dell’olio.

E’ chiaro che non tutto è perfetto con questo motore. Come già detto, il sistema di iniezione è molto sensibile alla qualità del carburante e la sua riparazione è molto costosa. Si incontrano spesso problemi anche con la valvola EGR e l’elettronica del motore in generale. Ma, comunque sia, il motore si può definire abbastanza affidabile. Il produttore dichiara una durata di 250.000 km, ma la verità è che con la giusta manutenzione può vivere anche 300 – 400.000 km.

Se l’argomento vi ha incuriosito, ricordiamo di leggere l’approfondimento sul motore 1.5 l dCi K9K.

Motore 1.9 l dTi/dCi [F9Q]

Il diesel 1.9 l dCi è abbastanza affidabile, ma ha bisogno di attenta manutenzione. Dipende da esemplare a esemplare, qualcuno riesce a passare senza problemi i 200.000 km e qualcuno no. La durata del motore dipende dagli intervalli di sostituzione dell’olio. Per allungare la vita all’aggregato bisogna cambiare spesso olio, almeno una volta in 10 – 15.000 km ( è impensabile che qualcuno lo faccia ogni 30.000 km ).

Con grandi intervalli di sostituzione dell’olio comincia a cedere la pompa olio. Quest’ultima già di per se non è molto affidabile. Come conseguenza abbiamo la morte delle bronzine e un’usura accelerata di tutto il motore. Bisogna periodicamente controllare la pompa. Se si scopre che ha avuto problemi per un lungo periodo, meglio sostituire preventivamente le bronzine.

L’olio vecchio e molto sporco può intasare il canale d’olio che porta alla turbina. L’insufficienza di lubrificazione porterà alla morte della turbina. La turbina non sopporta l’olio di cattiva qualità e il filtro aria sporco.

 

Il sistema di iniezione Bosch è molto affidabile, ma a grandi chilometraggi si consumano gli anelli di tenuta della pompa ad alta pressione e questa inizia a perdere. Il motore può diventare molto pigro a causa del regolatore di pressione del carburante intasato.

Come su tutti i diesel, anche qui ci sono problemi con la valvola EGR che si sporca velocemente e si blocca. Non mancano i problemi con il sensore di posizione dell’albero motore e il sensore di pressione turbina.

Vista la mancanza di compensatori idraulici, periodicamente bisogna regolare le valvole. Generalmente bisogna farlo ogni 100.000 km. Bisogna fare attenzione alla cinghia distribuzione e cinghia servizi. Durano poco e se si rompono ci possono essere gravi conseguenze. Meglio sostituirle circa ogni 60.000 km.

Il produttore dichiara una durata di 250.000 km per questo motore. La statistica dimostra che un motore 1.9 l dCi trattato bene riesce ad arrivare anche a 400 – 500.000 km prima di morire completamente.

Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi . Eccone alcuni buoni appunto per filtro antiparticolato , valvola EGR ed impianto di iniezione (pulizia e lubrificazione):
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Motori benzina

I motori a benzina hanno una struttura semplice, quindi sono affidabili e abbastanza economici nel mantenimento e nella riparazione.

Tra i problemi che maggiormente si incontrano sono : alcuni sensori che si rompono, perdite di olio e perdita di liquido refrigerante.

Motore 1.2 l [D7F]

Nel 1996, gli ingegneri Renault hanno introdotto il motore compatto 1.2 l D7F. E’ stato progettato per il modello Twino, ma poi è stato montato anche su altri modelli (per esempio Clio e Kangoo). Nonostante le dimensioni ridotte, questo motore ha un blocco a 4 cilindri in ghisa, una testata a 8 valvole senza compensatori idraulici, una bobina di accensione singola e una cinghia di distribuzione.

Visto che è stato prodotto fino al 2014, ha subito diverse modernizzazioni negli anni e sono disponibili diverse versioni. Lo scopo principale delle modernizzazioni era il miglioramento dei consumo, aumento dell’affidabilità e adattamento alle nuove norme antinquinamento. La sua costruzione di base però, non ha ricevuto modifiche significative.

Il piccolo motore è considerato affidabile. Ci confermano questo i grandi chilometraggi (di oltre 300 – 350 mila km senza grandi riparazioni) che hanno alcune macchine. Ovviamente esistono anche alcuni punti deboli:

 

Vengono danneggiate le valvole quando la cinghia di distribuzione si rompe. La durata dichiarata per la cinghia è di circa 120 mila km. Per non rischiare, è consigliabile sostituire la cintura in anticipo, dopo circa 90-100 mila km.

Periodicamente bisogna regolare le valvole (visto che mancano i compensatori idraulici). La raccomandazione del produttore è di regolarle ogni 80 mila km. Se non vengono regolate, cominciano a comparire forti rumori durante il funzionamento.

Si possono notare perdite di olio attraverso le guarnizioni. Sono stati riscontrati casi di malfunzionamenti della parte elettrica (cede il sensore del flusso d’aria, di temperatura e di posizione della valvola a farfalla). Tali problemi si risolvono facilmente in qualsiasi officina.

In città, con questo motore la Renault Kangoo consuma non troppo, la potenza però è abbastanza deludente. Per avere prestazioni migliori, bisogna optare per un motore di potenza maggiore.

 

Motore 1.2 l [D4F]

Il motore da 1,2 litri D4F a 16 valvole è stato prodotto dall’azienda dal 2001 al 2018 ed è stato installato su modelli compatti. E’ un motore aspirato a 4 cilindri, la sua particolarità tecnica sono le 16 valvole controllate da un albero a camme. Questa tecnologia è stata ampiamente utilizzata dai produttori giapponesi negli anni ’90. Le valvole sono controllate da bilancieri e arresti meccanici del gioco.

Esistono diverse versioni che offrono diversi livelli di prestazioni.

Si è presentato come un motore molto affidabile, le rotture sono rare. L’ottima affidabilità del motore è compromessa solo dall’elettronica di controllo. Questa può essere prodotta dalla francese Sagem e dall’italiana Magneti Marelli. E’ proprio quest’ultima che si è mostrata problematica: non riesce a reggere il grande carico di calore.

 

Sono particolarmente problematici sensori vari e le bobine di accensione con cavi ad alta tensione incorporati. I problemi con l’elettronica portano ad un minimo instabile e un funzionamento irregolare del motore.

Vista la mancanza di compensatori idraulici, le valvole devono essere periodicamente regolate. Generalmente quando il motore diventa rumoroso.

Secondo le normative, la cinghia distribuzione si cambia ogni 120.000 km, ma se si rompe prima, le valvole verranno danneggiate. Quindi è meglio controllare periodicamente le sue condizioni ed eventualmente anticipare la sostituzione.

In generale, il motore è degno di raccomandazione, in quanto privo di difetti fatali. Ovviamente andrà bene solo per quelli che non hanno bisogno di grandi prestazioni. Il produttore dichiara una durata di circa 200.000 km, ma i motori trattati bene possono arrivare anche a 300.000 km senza grandi interventi.

articoli di approfondimento su diversi argomenti di tematica automobilistica

 

Motore 1.4 l [E7J]

Il motore Renault con codice E7J da 1,4 litri è abbastanza vecchio, è apparso per la prima volta nel 1991. E’ un motore affidabile, resistente e semplice. Il blocco cilindri è in ghisa, la testata è stata realizzata in lega di alluminio, la distribuzione è a cinghia e la pompa dell’olio è azionata da una catena.

Nonostante i numerosi vantaggi, il motore ha comunque dei punti deboli. Prima di tutto, molti automobilisti segnalano problemi con la parte elettrica. Sono particolarmente sensibili alcuni sensori (temperatura del liquido di raffreddamento, aria in entrata e altri). Tali malfunzionamenti possono essere facilmente eliminati presso qualsiasi officina.

Il motore potrebbe cominciare ad avere un funzionamento instabile. I motivi sono solitamente: penetrazioni d’aria, sonda lambda bruciata, pompa del carburante difettosa o guasto degli iniettori. In alcuni casi è colpa delle candele o dei cavi ad alta tensione.

Il produttore dichiara una durata del motore di 250.000 km. La statistica invece dimostra che questi motori, se trattati bene possono arrivare senza grande problemi anche a 400.000 km. A circa 200.000 km potrebbe essere necessaria una revisione i mezza età.

 

Motori Renault serie K

Ci sono tanti motori Renault il cui codice comincia con la lettera “K”. Tutti i motori hanno un blocco in ghisa e 4 cilindri con camicie integrate, la testa del blocco è in alluminio. Le varie versioni dei motori possono differenziarsi per il numero di alberi a camme, il numero di valvole (otto o sedici) e la presenza o meno dei compensatori idraulici.

I motori della famiglia K sono affidabili e solo un’atteggiamento scorretto da parte del proprietario può portare a seri problemi. È necessario cambiare la cinghia di distribuzione ogni 60 mila chilometri, altrimenti la sua rottura porterà allo scontro di pistoni e valvole. Ovviamente la riparazione sarà molto costosa, in alcuni casi ha più senso comprare un motore usato. Insieme alla distribuzione sarà meglio sostituire anche la pompa.

Come la maggior parte dei motori francesi, i motori della famiglia K possono perdere olio attraverso guarnizioni e tenute. E’ importante controllare sempre il livello dell’olio.

La durata della puleggia è di circa 100 mila chilometri, quindi si consiglia di cambiarla parallelamente alla seconda sostituzione della cinghia di distribuzione.

In generale, i motori della serie K4 , se trattati correttamente riescono ad arrivare anche a 300.000 km prima di avere problemi davvero gravi.

 

Motore 1.6 l 16v [K4M]

Il motore 1.6 l K4M è abbastanza semplice e di conseguenza abbastanza affidabile. Tuttavia, il motore ha un’elettronica abbastanza complessa. Utilizza una serie di sensori che possono portare a svariati problemi di cui parleremo qui.

Il sensore dell’albero motore si trova appena sotto l’alloggiamento del termostato e i suoi problemi principali possono essere: guasto completo oppure cavi rotti o mancanza di contatto. I sintomi di problemi con il sensore albero motore sono il minimo instabile e funzionamento instabile del motore.

Possono esserci anche problemi al regolatore del minimo. Il dispositivo controlla il minimo del motore. Il regolatore chiude / apre il foro nel corpo farfallato attraverso il quale viene fornita aria alle camere di aspirazione e di combustione. Se il regolatore si guasta, il minimo diventa instabile e il motore potrebbe persino arrestarsi.

Capitano malfunzionamenti del sensore di pressione assoluta. Questo raccoglie informazioni sulla pressione di aspirazione, determinando così il carico sul motore, ovvero la quantità di aria che attraversa. Questo aiuta la centralina a calcolare la quantità di carburante da iniettare. Il guasto del sensore porta a un funzionamento instabile del motore o problemi di avviamento.

 

Possono esserci problemi anche con la valvola a farfalla. Sul retro possono formarsi depositi di fuliggine e sporco, a causa dei quali questa si blocca o diventa parzialmente impossibile il suo libero movimento. Di conseguenza, il minimo è instabile e ci sono anche altri difetti. Generalmente non si arriva a guai seri.

Se sul motore sono montati i regolatori di fase, ci saranno costi aggiuntivi di mantenimento ogni 100.000 km. L’usura del variatore di fase non porta solo una perdita di olio, ma questo olio può anche finire sulla cinghia di distribuzione, che in una situazione del genere non durerà a lungo. A proposito, anche la cinghia dei servizi deve essere monitorata, questa si potrebbe avvolgere sulla puleggia. Se questo succede, la cinghia di distribuzione slitta. La sostituzione del variatore di fase non è troppo costosa, meglio non tardare.

Ci sono stati casi in cui il motore 1.6 l benzina aveva un minimo molto instabile . Il produttore ha riconosciuto il difetto e ha dato la colpa ad un errore nel software di gestione della centralina motore. Può essere anche colpa della condensa nel serbatoio oppure della già citata sporcizia nella valvola a farfalla .

Le bobine di accensione generalmente non vivono più di 50 – 60.000 km.

 

Conclusioni

Renault Kangoo di prima generazione è stata e rimane tutt’oggi un’ottima macchina. Proprio per questo si è meritata la grande popolarità. Il problema principale è la grande età a causa della quale possono comparire molti dei difetti segnalati in questo articolo.

Per godersi quest’auto, bisogna trovare un esemplare ben tenuto, preferibilmente nella versione restyling.

Prima di un eventuale acquisto o anche semplicemente nell'utilizzo quotidiano è utile controllare se non ci sono problemi o errori . Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline , potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica. Eccone uno buono :

Potete valutare anche i concorrenti della Renault Kangoo Mk1: Citroen Berlingo, Peugeot Partner, Fiat Doblo , Volkswagen Caddy , Opel Combo e altre auto simili.

La cosa più importante è trovare un esemplare in buono stato generale e per fare questo consiglio di leggere la nostra dettagliata guida : vedi come scegliere una buona auto usata

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