Renault Espace IV [4](2002-2014) Problemi, Recensione, Difetti e Informazioni

Renault Espace IV è arrivata sul mercato nel 2002 quando ha sostituito la precedente terza generazione. Durante il periodo di produzione il modello ha subito 3 lievi restyling: nel 2006, nel 2010 e nel 2012. Ognuno di questi ha portato piccoli aggiornamenti del design e nuove introduzioni sul piano tecnico. Nel 2014 è arrivata la successiva Renault Espace V.

Indice Recensione

Recensione della Renault Espace IV 4 con tutte le informazioni, i difetti, i problemi e i costi di mantenimento

Impressioni, Abitacolo e Confort

Pianale e Carrozzeria

Renault Espace 4 è costruita sullo stesso pianale della Renault Laguna 2 e della Renault Vel Satis. Ovviamente il passo è stato modificato.

Esistono due versioni di carrozzeria: Renault Espace e Grand Espace. La versione corta ha un passo di 2803 mm e una lunghezza di 4661 mm, la versione lunga ha un passo di 2868 mm e una lunghezza di 4861 mm.

La macchina esteticamente non può essere definita bellissima, però si può sempre migliorare e personalizzare. Un buon metodo è cambiare i cerchioni e per questo abbiamo un articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sui cerchioni

 

Confort e Praticità

Renault Espace IV è una grande macchina destinata al trasporto di grandi famiglie e tanti bagagli. Già la versione corta è molto spaziosa e pratica, se non è sufficiente si può optare per la versione allungata Grand Espace.

Inoltre, i sedili posteriori possono essere posizionati a proprio piacimento: piegati, ruotati o semplicemente rimossi. L’enorme numero di diversi scomparti per piccoli oggetti si rivela molto comodo.

Un altro vantaggio importante sono le sospensioni morbide e confortevoli, che sono preziose durante lunghi viaggi.

UTILE ! Per avere più piacere e meno stanchezza durante la guida è importante avere un aria pulita e piacevole dentro l'abitacolo. Per ottenere questo è importante avere il filtro abitacolo pulito , uno ionizzatore e un buon profumo. Eccone alcuni che consigliamo :
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Se vi interessa approfondire l'argomento degli ionizzatori potete leggere il nostro articolo a riguardo

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Interni e Optional

in questa foto si vede l'abitacolo della Renault Espace Iv 4 con il volante, l'autoradio, i sedili e la plancia/cruscotto

La qualità dei materiali utilizzati all’interno non è altissima. Il design non è ne bello ne brutto, dipende dai gusti. L’ergonomia è strana, bisogna abituarsi (specialmente al strano posizionamento dei pulsanti). Alla fine è una macchina da famiglia e tutto è orientato alla praticità. Le tracce di usura sul rivestimento dei sedili e sui pannelli delle porte possono diventare evidenti dopo 150-200 mila km.

Le Renault Espace 4 possono essere ben dotate, specialmente quelle degli ultimi anni di produzione. Per esempio si può avere il navigatore, retrocamera, sedili in pelle, sensori di pressione nelle ruote, fari allo xeno e molto altro.

L’impianto multimediale è molto scarso sugli esemplari dei primi anni di produzione, un po meglio sugli esemplari più recenti. La qualità audio non è altissima.

Non su tutte le auto c'è il bluetooth. Quest'ultimo è quasi indispensabile al giorno d'oggi. Potete aggiungerlo facilmente a qualsiasi auto con semplici accessori. Eccone alcuni buoni :
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Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP , Renault Espace IV ha ottenuto 5 stelle su 5 . La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona , ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio. Consiglio di leggere l’articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sulle gomme e pneumatici

 

Affidabilità e Difetti

Cambio e trasmissione

Renault Espace IV può avere solo la trazione anteriore. Il cambio può essere sia manuale che automatico.

Cambio manuale

Il cambio manuale è a 6 marce. E’ abbastanza affidabile, non ha seri problemi e ha una durata di almeno 200 mila chilometri se trattato correttamente.

Possono capitare perdite di olio, per questo bisogna controllare periodicamente. Se il livello d’olio è basso o questo è sporco, i cuscinetti sono i primi a rinunciare. Costano poco, ma l’intervento di riparazione richiede precisione e meccanici competenti.

Sulle macchine pre-restyling il selettore del cambio può cominciare ad avere grande gioco a causa dell’usura del meccanismo di selezione delle marce.

Con i motori diesel può cominciare a cedere il volano bimassa dopo i 150.000 km.

Per allungare la vita del cambio manuale , volano e frizione vedi come trattare correttamente il cambio manuale

 

Cambio automatico

Il cambio automatico può essere a 5 o 6 marce. Entrambe le versioni sono prodotte da Aisin.

Il cambio automatico a 5 marce Aisin AW55-50SN si è dimostrato abbastanza affidabile. La parte meccanica è resistente, ma a grandi chilometraggi possono deludere il blocco idraulico e il sistema di bloccaggio del convertitore di coppia. Quest’ultimo sistema si usura più velocemente se si ha una guida aggressiva. Il blocco idraulico soffre se l’olio è sporco. Visto che gli intervalli di sostituzione dell’olio sono troppo grandi, si incontrano rotture del blocco idraulico. Pensate che alcuni proprietari non cambiano mai l’olio nel proprio cambio.

Nel blocco idraulico non solo i solenoidi si consumano, ma anche il materiale della piastra stesso. Questo richiede un lavoro di riparazione altamente qualificato e kit di riparazione Sonnax. Un blocco idraulico usurato può distruggere la resistente parte meccanica con: mancanza di pressione, slittamenti, usura delle boccole e della pompa.

Se il sistema di bloccaggio del convertitore di coppia si usura completamente, lo strato di colla penetra nell’olio. In questi casi, il cambio “muore” quasi immediatamente con conseguenze gravi.

Anche con rare sostituzioni dell’olio, il cambio dovrebbe vivere più di 200 mila km. Con frequenti sostituzioni dell’olio e senza surriscaldamenti, il cambio può vivere molti più chilometri.

 

Il cambio automatico a 6 marce Aisin TF-80SC (dal 2012 TF-82SC) è destinato a “digerire” fino a 450 Nm di coppia. Si incontra più spesso sulle auto di produzione Volvo, ma anche su Opel, Peugeot/Citroen e Alfa Romeo. E’ un versione modernizzata e leggermente migliorata rispetto alla TF60SC che si incontra spesso sulle auto di produzione Volkswagen.

Questo cambio non ama i surriscaldamenti, questi sfortunatamente sono possibili. Inoltre, meglio sostituire spesso l’olio perché non ama l’olio sporco.

E’ un cambio moderno, abbastanza complesso che non è stato progettato per essere eterno. Nonostante questo, con sostituzioni regolari dell’olio ( massimo 60.000 km ) ed evitando i surriscaldamenti, riesce a superare senza grandi problemi i 200.000 km.

colpi cominciano a presentarsi a causa del blocco delle valvole idrauliche. Questo blocco si intasa a causa della sporcizia presente nell’olio. Il prezzo di un nuovo blocco può superare i 1000 euro.

 

Lo slittamento con vibrazioni indica l’usura della frizione del convertitore di coppia. Forti colpi indicano l’usura del nastro del freno o di un pacco frizioni.

In inverno possono esserci problemi con il selettore del cambio ( la leva rimane bloccata in P ). E’ colpa del relè del blocco della leva. Fortunatamente il problema si risolve senza spendere troppi soldi.

Per allungare la vita di questo cambio, è consigliabile cambiare olio massimo ogni 50 – 60.000 km. Inoltre , bisogna fare attenzione a non surriscaldare il cambio e per fare questo è consigliabile migliorare il sistema di raffreddamento o almeno mantenerlo pulito.

Se questo cambio si rovina, i costi di riparazione saranno abbastanza alti.

Per allungare la vita del cambio automatico vedi come trattare correttamente il cambio automatico

 

Sospensioni, Sterzo e Freni

Sull’asse anteriore della Renault Espace IV abbiamo un sistema MacPherson, sull’asse posteriore c’è il ponte torcente.

Tra gli elementi che cedono per primi abbiamo i cuscinetti a sfera e i stabilizzatori. I tiranti dello sterzo non sono particolarmente resistenti. Tuttavia, i costi di riparazione non sono elevati e molti ricambi sono uguali a quelli di Renault Laguna II, per la quale esistono molti ricambi di produttori alternativi.

I cuscinetti mozzo devono essere sostituiti dopo 200-250 mila km. Circa allo stesso chilometraggio sarà il turno degli ammortizzatori, molle anteriori e giunti omocinetici esterni.

A grandi chilometraggi possono richiedere investimenti anche le sospensioni posteriori. Gli investimenti potrebbero rivelarsi relativamente grandi se bisogna riparare la barra Panhard.

 

Sterzo

Prima o poi il meccanismo dello sterzo potrebbe richiedere interventi. Potrebbe essere necessario riparare la cremagliera dello sterzo o la pompa del servosterzo. In alcuni casi potrebbe essere necessario sostituire il giunto croce dell’albero dello sterzo.

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Freni

I malfunzionamenti dell’ABS si possono verificare a causa di sporco e ossidazione nel blocco idraulico. In alcuni casi anche il servofreno a depressione si guasta.

 

Elettrica ed Elettronica

L’elettronica delle Renault è stata abbastanza capricciosa negli anni 2000. Visto il grande periodo di produzione della Espace, ci sono state diverse modernizzazioni, ma ci sono comunque dei problemi tipici per il modello.

I proprietari di Renault Espace 4 lamentano malfunzionamenti delle key card e dei lettori di carte del sistema di accesso senza chiave Hands Free. Questi malfunzionamenti si incontrano su tanti modelli del marchio.

Non dimostrano grande affidabilità i sensori di pressione dei pneumatici. Il pannello di controllo del condizionatore, il pannello degli strumenti e tutti i tipi di display (specialmente quello centrale) hanno momenti in cui “impazziscono”. Illuminazione, generatore, chiusura centralizzata, sintonizzatore e amplificatore audio creano periodicamente problemi.

L’elettronica di bordo può essere danneggiata se la batteria viene rimossa subito dopo lo spegnimento del motore. Per evitare ciò, è possibile toglierla non prima di mezz’ora dopo aver spento il motore.

La ventola del climatizzatore può guastarsi a causa dell’usura del motore elettrico, della resistenza difettosa o del regolatore di velocità difettoso.

UTILE !  Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un avviatore d'emergenza. Può essere utile anche nell'utilizzo quotidiano ( magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza) per accendere velocemente la macchina. Oltretutto si possono utilizzare come grandi powerbank che possono ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili in viaggio e fanno anche da torcia. Ecco quelli che consigliamo :
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Altro

La carrozzeria di Renault Espace 4 non ha problemi di corrosione. Le porte e il cofano sono in alluminio, i parafanghi anteriori sono in plastica e il portellone posteriore è in fibra di vetro. Solo pochi proprietari segnalano la comparsa di “bolle” sulla vernice attorno alle maniglie delle porte.

La ruota di scorta si trova sotto al pavimento nella parte posteriore. Con il passare del tempo, il meccanismo di abbassamento della ruota di scorta potrebbe arrugginire e funzionare male.

Su tante auto cede il compressore del condizionatore a chilometraggi non molto grandi.

 

Approfondimento Motori e loro Problemi

Lista motorizzazioni diesel :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.9 l dCi [F9Q] 120 cv 180 km/h 13.2 s 7.1 l/100 km
2.0 l dCi [M9R] 130 cv 184 km/h 13.5 s 7.2 l/100 km
2.0 l dCi [M9R] 150 cv 194 km/h 10.6 s 7.7 l/100 km
2.0 l dCi [M9R] 175 cv 204 km/h 9.8 s 7.8 l/100 km
2.2 l dCi [G9T] 150 cv 190 km/h 11.5 s 8.1 l/100 km
2.2 l dCi [G9T] 139 cv 185 km/h 13.9 s 9.6 l/100 km
3.0 l dCi [P9X] 177 cv 205 km/h 10.9 s 10.1 l/100 km
3.0 l dCi [P9X] 181 cv 210 km/h 10.9 s 10.1 l/100 km

Lista motorizzazioni benzina :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
2.0 l 16v [F4R] 136 cv 185 km/h 12.5 s 9.9 l/100 km
2.0 l Turbo [F4R-T] 163 cv 205 km/h 9.9 s 10.2 l/100 km
2.0 l Turbo [F4R-T] 170 cv 205 km/h 9.7 s 10.0 l/100 km
3.5 l V6 [V4Y / VQ35DE] 241 cv 225 km/h 8.1 s 13.0 l/100 km

problemi dei motori benzina, gpl e diesel montati su Renault Espace IV 4

Motori diesel

Motore 1.9 l dCi [F9Q]

Il diesel 1.9 l dCi è abbastanza affidabile, ma ha bisogno di attenta manutenzione. Dipende da esemplare a esemplare, qualcuno riesce a passare senza problemi i 200.000 km e qualcuno no. La durata del motore dipende dagli intervalli di sostituzione dell’olio. Per allungare la vita all’aggregato bisogna cambiare spesso olio, almeno una volta in 10 – 15.000 km ( è impensabile che qualcuno lo faccia ogni 30.000 km ).

Con grandi intervalli di sostituzione dell’olio comincia a cedere la pompa olio. Quest’ultima già di per se non è molto affidabile. Come conseguenza abbiamo la morte delle bronzine e un’usura accelerata di tutto il motore. Bisogna periodicamente controllare la pompa. Se si scopre che ha avuto problemi per un lungo periodo, meglio sostituire preventivamente le bronzine.

L’olio vecchio e molto sporco può intasare il canale d’olio che porta alla turbina. L’insufficienza di lubrificazione porterà alla morte della turbina. La turbina non sopporta l’olio di cattiva qualità e il filtro aria sporco.

 

Il sistema di iniezione Bosch è molto affidabile, ma a grandi chilometraggi si consumano gli anelli di tenuta della pompa ad alta pressione e questa inizia a perdere. Il motore può diventare molto pigro a causa del regolatore di pressione del carburante intasato.

Come su tutti i diesel, anche qui ci sono problemi con la valvola EGR che si sporca velocemente e si blocca. Non mancano i problemi con il sensore di posizione dell’albero motore e il sensore di pressione turbina.

Vista la mancanza di compensatori idraulici, periodicamente bisogna regolare le valvole. Generalmente bisogna farlo ogni 100.000 km. Bisogna fare attenzione alla cinghia distribuzione e cinghia servizi. Durano poco e se si rompono ci possono essere gravi conseguenze. Meglio sostituirle circa ogni 60.000 km.

Il produttore dichiara una durata di 250.000 km per questo motore. La statistica dimostra che un motore 1.9 l dCi trattato bene riesce ad arrivare anche a 400 – 500.000 km prima di morire completamente.

articoli di approfondimento su diversi argomenti di tematica automobilistica

Motore 2.0 l dCi [M9R]

Il motore 2.0 l dCi è un progetto comune di Renault e Nissan. Possiamo dire che questa collaborazione ha fatto nascere un’ottimo motore diesel. Sulla Renault Espace 4 viene montata la prima generazione di questo motore. Ha il blocco in ghisa, il sistema di iniezione Common Rail (Bosch) con iniettori piezoelettrici, la turbina con geometria variabile e la catena di distribuzione. La durata della catena generalmente è di almeno 150 – 200.000 km, ma può arrivare anche a 300.000 km sulle versioni più deboli.

La maggior quantità di critiche ha ricevuto l’impianto di iniezione Bosch. Questo a causa degli iniettori che si rivelano non troppo resistenti, richiedono gasolio di alta qualità e sono difficili da riparare. Problemi aggiuntivi sono causati dai regolatori di pressione poco affidabili. I sintomi di problemi sono difficoltà di accensione e minimo instabile. Comunque sia, in buone condizioni gli iniettori vivono 200 – 250.000 km.

Tutte le versioni di questi motori diesel sono dotate di affidabili turbine Garrett, ma possono comunque comparire difetti. Di solito cede il sistema a vuoto, il sensore di pressione o si blocca il sistema di variazione della geometria.

 

Non vivono molto la valvola EGR e il filtro antiparticolato. I primi problemi con tutti questi elementi possono comparire già a 150.000 km se si fa un utilizzo prevalentemente urbano e se si utilizza carburante di bassa qualità. In condizioni più favorevoli, non dovrebbero esserci problemi prima dei 200.000 km.

Alcune volte potrebbe avere problemi con il sistema di pulizia dei gas di scarico. L’ammortizzatore della puleggia dell’albero motore prima o poi si usura.

Raramente si incontrano problemi con la pompa olio che perde prestazioni. Come conseguenza si ha la morte delle bronzine. C’è da specificare che succede molto più raramente rispetto agli altri diesel Renault e capita prevalentemente sui motori che subiscono rare sostituzioni dell’olio.

In generale però il motore dovrebbe servirvi a lungo termine senza provocare mal di testa. La turbina vive circa 300.000 km e il motore può arrivare a 400.000 km prima di necessitare grandi interventi.

 

Motore 2.2 l dCi [G9T]

Il motore 2.2 l dCi G9T non si è presentato troppo bene.

La testata tende a creparsi, la cinghia di distribuzione non troppo riuscita ha una durata imprevedibile (c’è grande rischio di rottura, quindi deve essere controllata spesso e sostituita ad intervalli piccoli).

Il carico elevato sulle bronzine aumenta la probabilità di rottura, questo motore non deve essere sforzato a meno di 2000 giri / min. Spesso, per risparmiare carburante, i proprietari si muovono a bassi giri e il motore soffre. Con il cambio automatico questo motore vive meglio perché generalmente è tenuto a giri più alti.

Gli iniettori su questa serie di motori non hanno avuto molto successo, cominciano a funzionare male a chilometraggi relativamente bassi. Per fortuna si possono riparare, ma i lavori potrebbero risultare costosi.

 

Motore 3.0 l dCi V6 [P9X]

Il motore 3.0 l dCi V6 con codice P9X è di produzione Isuzu. Il blocco è in alluminio con camicie (canne) in ghisa. Anche la testata è in lega di alluminio. Ogni testa ha due alberi a camme e 12 valvole. I compensatori idraulici e i variatori di fase non vengono installati su questo motore.

Il turbocompressore Garrett è abbastanza affidabile, ma il suo meccanismo di regolazione della geometria è considerato delicato, predisposto a vari problemi.

Molti lo considerano uno dei peggiori diesel mai montati sulle Renault. Qualcun’altro invece lo apprezza. La verità è che sono possibili gravi difetti, specialmente se non si presta troppa attenzione alla manutenzione.

E’ particolarmente problematica la versione P9X-701 montata fino al 2006. Dal 2006 si è montata la versione P9X-715 che è stata modernizzata, offre maggiore prestazioni ed è stata migliorata dal punto di vista dell’affidabilità.

 

Il problema principale della versione P9X-701 sono i surriscaldamenti. Il surriscaldamento del motore provoca la distruzione del blocco cilindri (crepe, cedimenti delle camicie/canne), deformazione della testata, distruzione del vaso di espansione e del radiatore nel sistema di raffreddamento.

Può bruciarsi il collettore di scarico e può “morire” la turbina (anche se l’abbiamo definita affidabile). Gli iniettori in cattivo stato possono bruciare i pistoni. Tutti questi problemi generalmente si presentano quando si fa poca attenzione al motore.

I malfunzionamenti nell’elettronica di gestione non sono rari. Alcuni sensori (debimetro, sensore alberi a camme) non hanno una lunga durata.

Per fortuna il produttore ha riconosciuto i problemi con il surriscaldamento e risolveva tutto in garanzia. La versione P9X-715 si è presentata molto meglio. I problemi della vecchia versione possono capitare raramente, su motori trattati male. L’unico difetto frequente comune è quello della valvola EGR che si sporca velocemente e si blocca.

La durata di un motore P9X ben trattato è di circa 250.000 km.

Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi . Eccone alcuni buoni appunto per filtro antiparticolato , valvola EGR ed impianto di iniezione (pulizia e lubrificazione):
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Motori benzina

Motori Renault serie F

I motori della serie F (1.8 l e 2.0 l) sono considerati abbastanza affidabili, ma questa affidabilità non è assoluta. È difficile ucciderli con lo stress o con un uso intensivo, questo è certo. Non si rompe nulla a livello globale, sono semplici nella struttura e anche abbastanza economici.

Hanno il blocco in ghisa, testata in alluminio, compensatori idraulici e cinghia di distribuzione. Generalmente richiedendo solo la manutenzione ordinaria per oltre 200 mila chilometri. Però, come al solito non sono perfetti. Questi motori possono causare molti piccoli problemi quando il chilometraggio passa oltre 150.000 km. Ovviamente la presenza di questi problemi non è obbligatoria, ma può capitare.

La principale lamentela nei loro confronti sono le numerose perdite di olio e gli elementi in gomma deboli (paraolio e guarnizioni). Sono fastidiosi anche il debole cablaggio e i malfunzionamenti del sistema di controllo.

Il sistema di ventilazione del basamento è di per se relativamente debole. Nel corso degli anni la quantità di gas del basamento aumenta, il sistema si sporca e per riprendere le sue prestazioni è necessario un restauro e una pulizia di alta qualità. Poche persone fanno questo lavoro e quindi potrebbe comparire un grande consumo d’olio. Generalmente questo succede a grandi chilometraggi.

Vibrazioni e giri instabili possono essere causati da malfunzionamenti del sistema di accensione, regolatore di fase usurato, o guarnizioni del collettore di aspirazione rovinate. Anche questi difetti si presentano a grandi chilometraggi, ma il fatto è che quasi tutte le Renault Espace 4 hanno ormai grandi chilometraggi.

 

Motore 2.0 l [F4R]

Il motore 2.0 l benzina aspirato (F4R) è molto affidabile. I problemi più frequenti sono quelli tipici della serie F: piccola durata della cinghia distribuzione, puleggia non molto longeva, perdite di olio dai regolatori di fase e scarsa impermeabilità dell’aspirazione.

Per evitare la rottura della cinghia, è consigliabile diminuire l’intervallo di sostituzione fino ad almeno 90.000 km. Possono aggiungersi problemi con la valvola a farfalla che si potrebbe sporcare e funzionare male, ma si risolve facilmente con una pulizia.

Il motore è silenzioso e non tende ad avere grandi vibrazioni. Riesce a digerire anche benzina di qualità non proprio ottima. Anche questi motori funzionano bene per almeno 300.000 km. A chilometraggi grandi ( dopo circa 150.000 km ) questi motori potrebbero cominciare a consumare più olio del dovuto.

 

Motore 2.0 l Turbo [F4R-T]

Anche il motore benzina 2.0 l turbo della serie F4R-T si è presentato molto bene. E’ diverso dalla versione aspirata: prima di tutto non ha regolatori di fase, ha una temperatura di funzionamento leggermente inferiore e il gruppo pistoni è più resistente.

E’ un motore che non dovrebbe dare particolari problemi se viene trattato correttamente. Le sostituzioni dell’olio devono essere effettuate massimo ogni 10.000 km. E’ necessario monitorare meglio le condizioni della cinghia di distribuzione, qui è più caricata e c’è più rischio di rottura: l’intervallo di sostituzione deve essere ridotto da 120 mila a 60 o addirittura 50 mila chilometri.

Le turbine Mitsubishi TD04 usate sono molto affidabili, durano generalmente per più di 200 mila chilometri.

Anche se lo abbiamo definito affidabile, alcuni punti deboli ci sono comunque. I più frequenti sono: consumo d’oliominimo instabile ( generalmente a causa della valvola a farfalla sporca ), bobine accensione deboli, regolatore di fase che può cedere a circa 60 – 90.000 km.

Tra i difetti più gravi, possiamo incontrare su alcuni esemplari pistoni e valvole bruciate. Dopo circa 100.000 km su alcuni motori potrebbe necessitare la sostituzione il paraolio posteriore dell’albero motore (comincia a perdere olio) e il sensore di posizione dell’albero motore.

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Motore 3.5 l V6 [V4Y / VQ35DE]

Il motore 3.5 l V6 porta il codice V4Y su Renault e VQ35DE su Nissan. E’ un motore di produzione Nissan destinato alle auto di alto livello, si può incontrare spesso su Infiniti (brand premiale di Nissan).

Questo è un motore con blocco in alluminio, una coppia di teste DOHC (doppio albero a camme) e catena di distribuzione. Gli alberi a camme di aspirazione sono dotati di un sistema di fasatura variabile delle valvole CVTCS. Tra le particolarità del motore abbiamo: collettore di aspirazione in nylon, bielle e albero motore forgiati, rivestimento in molibdeno dei pistoni e altro.

I compensatori idraulici non ci sono e le valvole devono essere controllate e regolate periodicamente. Generalmente è necessario effettuare i lavori ogni 100,000 km. La catena distribuzione dovrebbe durare circa 200 – 250.000 km.

 

E’ un motore affidabile, ma può avere alcuni difetti.

La durata del motore è grande, ma si incontra spesso il consumo d’olio. Il motivo sono gli accumuli di residui(sporcizia) causati dai lunghi funzionamenti a bassi giri (per esempio nel traffico intenso), o i graffi sulle pareti dei cilindri causati dalle particelle di catalizzatori che si distruggono.

Un altro punto debole sono le guarnizioni dei canali dell’olio sotto il coperchio anteriore. Con il tempo cedono, la pressione cala, compaiono errori con i regolatori di fase. Se non si interviene per molto tempo, il livello dell’olio può scendere troppo e diventare critico.

Il sistema di raffreddamento non è ben pensato e a causa di questo soffrono il quinto e il sesto cilindro. Questi si possono surriscaldare portando ad un’usura abbastanza rapida delle guarnizioni del coperchio delle valvole e a penetrazioni di olio nei pozzetti delle candele.

La Renault Espace IV con questo motore accelera bene e brucia circa 14 l / 100 km. Per una cilindrata così grande, questo è un risultato abbastanza buono. La durata dichiarata del motore è di 300.000 km, ma se trattato bene arriva anche a 400.000 km.

 

Conclusioni

Renault Espace 4 è una macchina grande e spaziosa che è destinata per il trasporto di grandi famiglie. Ovviamente può avere alcuni fastidiosi difetti (come tutte le auto), ma il confort che offre nei lunghi viaggi riesce a compensare tutto. Si può anche avere la fortuna di trovare un esemplare in buono stato che richiederà investimenti minimi.

Meglio optare per macchine più giovani possibili. Consigliamo di evitare i vecchi esemplari prodotti prima del 2006.

Prima di un eventuale acquisto o anche semplicemente nell'utilizzo quotidiano è utile controllare se non ci sono problemi o errori . Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline , potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica. Eccone uno buono :

Potete valutare anche i concorrenti della Renault Espace IV: Citroen C8, Peugeot 807, Chrysler Voyager, Mercedes-Benz Viano, Ford Galaxy, Ford S-MaxVolkswagen Sharan , Chevrolet Orlando , Peugeot 5008 , Citroen C4 Grand Picasso e altre auto simili.

La cosa più importante è trovare un esemplare in buono stato generale e per fare questo consiglio di leggere la nostra dettagliata guida : vedi come scegliere una buona auto usata

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