Nissan Qashqai [J10](2006-2014) Problemi, Recensione, Difetti e Informazioni

Nissan Qashqai di prima generazione è arrivata sul mercato nel 2006 e ha preso il codice J10. Nel 2010 c’è stato il restyling che ha portato importanti modifiche al design e alcune modernizzazioni sul piano tecnico e negli interni. Nel 2014 ha ceduto il posto alla successiva Nissan Qashqai II (J11).

Indice Recensione

Recensione della Nissan Qashqai con tutte le informazioni, i difetti, i problemi e i costi di mantenimento

Impressioni, Abitacolo e Confort

Nissan Qashqai non è stato ne il primo, ne il secondo e nemmeno il decimo crossover nella storia dell’industria automobilistica. Alcune aziende producevano SUV da più di 10 anni quando questo modello è stato rilasciato. E nonostante tutto, Nissan Qashqai di prima generazione ha avuto un grande successo.

L’idea era quella di creare un miscuglio tra un SUV e una hatchback di classe C. L’idea si è rivelata buona e si può dire che la Qashqai ha fatto nascere il nuovo segmento delle crossover urbane.

I motivi del suo successo sono diversi. Prima di tutto attraeva il prezzo economico, il piccolo SUV poteva essere acquistato praticamente da chiunque. In più, il crossover si è rivelato pratico, robusto e affidabile. Dal momento di uscita sul mercato sono ormai passati tanti anni e in questo articolo vogliamo capire se Nissan Qashqai J10 è rimasta attuale anche al giorno d’oggi.

Pianale e Carrozzeria

Dal punto di vista tecnico non c’è niente di troppo complesso. Nissan Qashqai si basa sulla piattaforma Nissan C. Le sospensioni anteriori sono MacPherson, quelle posteriori sono multi-link. Di base c’è solo la trazione anteriore, ma si può avere anche la trazione integrale. Il collegamento dell’asse posteriore viene effettuato tramite una semplice frizione elettromagnetica.

Non bisogna però pensare che la Nissan Qashqai sia un vero fuoristrada. L’altezza da terra dichiarata è di 200 mm, ma in realtà è più piccola se si calcola fino alla protezione del carter (180 mm). Il sistema di trazione integrale (All Mode 4×4) non ama lo stress ed è pensato solo per migliorare le caratteristiche della macchina in condizioni meteorologiche severe.

Esteticamente la macchina è attraente, specialmente dopo il restyling. Lo stile è ancora attuale e moderno. Però, si può sempre migliorare e personalizzare. Un buon metodo è cambiare i cerchioni e per questo abbiamo un articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sui cerchioni

Nissan Qashqai è disponibile in due tipi di carrozzeria: 5 posti e 7 posti (Qashqai+2). Quest’ultima è arrivata solo nel 2008 e ha una lunghezza di 4526 mm (211 mm in più della versione corta), il passo è cresciuto di 135 mm, l’altezza è cresciuta di 38 mm. In terza fila staranno comodi solo i bambini fino a 160 cm di altezza. Il divano centrale ha un intervallo di movimento di 24 cm (avanti – indietro). Il bagagliaio è di 550 l ( con la terza fila piegata ).

Confort e Praticità

Lo spazio interno non è troppo. Le persone di grandi dimensioni staranno un po’ strette. Comunque sia, 4 persone mature di dimensioni medie riusciranno a posizionarsi comodamente nella versione a 5 posti. Se la quantità di spazio non è sufficiente, si può optare per la versione estesa “Qashqai +2”.

I passeggeri troveranno molti comodi scomparti per piccoli oggetti, la possibilità di raffreddare bevande e una buona quantità di optional.

I punti forti del modello sono la maneggevolezza e il comfort di marcia. Un telaio relativamente compatto con un’altezza da terra non molto elevata ha permesso di ottenere una buona maneggevolezza, del tutto simile a quella di una semplice hatchback. I pneumatici di grande spessore, insieme alla buona impostazione delle sospensioni, rendono la macchina relativamente morbida.

Tutto insieme rende la Nissan Qashqai una macchina piacevole sia in città che fuori da essa.

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Se vi interessa approfondire l'argomento degli ionizzatori potete leggere il nostro articolo a riguardo

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Interni e Optional

in questa foto si vede l'abitacolo della Nissan Qashqai con il volante, l'autoradio, i sedili e la plancia/cruscotto

L’abitacolo della Nissan Qashqai è degno di rispetto. La qualità dei materiali e l’ergonomia sono molto buone per questa classe di automobili. Si nota l’attenzione ai dettagli. Eppure ci sono elementi che cominciano a presentare gravi segni di usura dopo 150-200 mila chilometri. Prima di tutto, diventano brutti gli elementi in plastica verniciati (cromati o color argento): la vernice si stacca abbastanza rapidamente. Non dura tanto anche la similpelle dei sedili (regge molto peggio del tessuto), il rivestimento del volante e il pomello del cambio.

La parte buona è che tutte le tracce di usura presenti nell’abitacolo sono facilmente eliminabili senza grandi costi. Alcuni pezzi di possono sostituire, altri si possono riverniciare o restaurare.

Le Nissan Qashqai possono essere ben dotate con diversi optional. Già di base c’è il condizionatore, per un costo aggiuntivo si possono avere i rivestimenti in pelle, il climatizzatore automatico, l’impianto multimediale con navigatore, il tetto panoramico e molto alto. Gli esemplari ben dotati avranno tutto il necessario per un piacevole utilizzo quotidiano.

L’impianto multimediale è molto semplice e “triste”. Anche la versione di punta con navigatore, ha una grafica bruttina. La qualità audio di serie non sarà altissima, ma nemmeno troppo scarsa. Si presenta meglio l’impianto opzionale Bose.

Non su tutte le auto c'è il bluetooth. Quest'ultimo è quasi indispensabile al giorno d'oggi. Potete aggiungerlo facilmente a qualsiasi auto con semplici accessori. Eccone alcuni buoni :
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Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP , Nissan Qashqai ha ottenuto 5 stelle su 5 . La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona , ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio. Consiglio di leggere l’articolo che spiega tutto quello che c’è da sapere sulle gomme e pneumatici

Affidabilità e Difetti

Cambio e trasmissione

Nissan Qashqai di prima generazione può essere dotata di cambio manuale, di cambio automatico classico o di variatore.

Per evitare la confusione potete vedere la differenza tra i vari tipi di cambio automatico ( classico , robotizzato e variatore )

Cambio manuale

Con i motori deboli è stato montato il cambio manuale a 5 marce JR5 (conosciuto anche come RS5F92R). Questo cambio è destinato a digerire massimo 200 Nm di coppia. Nei primi anni di produzione aveva alcuni punti deboli, ma visto che si produce dal 2001, sulla Nissan Qashqai ormai è abbastanza affidabile.

A grandi chilometraggi o a causa delle rare sostituzioni d’olio, i cuscinetti degli alberi iniziano a rumoreggiare. E se non si interviene per molto tempo, il cambio può bloccarsi. I cuscinetti non amano le partenze brusche e le velocità esagerate. In condizioni di stress possono cedere anche prima dei 150 mila km.

Il differenziale è debole: non solo può distruggersi a causa dei problemi con i cuscinetti dell’albero secondario, ma può tagliare anche le scanalature dei semiassi.

Si incontrano perdite di olio. Per diminuire la probabilità di arrivare a livelli critici d’olio, meglio aggiungerne poco più di quanto viene richiesto. E’ importante controllare spesso il livello.

L’azionamento con cavo del meccanismo di selezione delle marce è abbastanza affidabile, inizia ad avere gioco dopo 250 mila km.

Il cambio manuale a 6 marce F6 (conosciuto anche come RS6F52A) si è dimostrato più resistente. Si installava con i motori diesel e con il benzina da 2.0 l. Sfortunatamente anche questo cambio può avere perdite di olio.

Uno dei più grandi svantaggi è il volano bimassa. Il prezzo del ricambio originale è di 900 euro (con il marchio LuK costa 700 Euro). La sua durata è relativamente piccola. Con una guida aggressiva o mantenendo spesso il motore sotto 1500 giri, il volano già a 60.000 km può iniziare a rumoreggiare e verso 100 mila km sarà da sostituire.

Il cambio resiste bene alla coppia di tutti i motori, ad eccezione del potente diesel da 2 litri. La potenza di quest’ultimo può provocare problemi in casi di guida aggressiva. Non capitano spesso, ma con un po’ di sfortuna si possono danneggiare il differenziale e l’albero di uscita.

In entrambi i cambi manuali è consigliabile sostituire l’olio ogni 50 – 60.000 km.

Per allungare la vita del cambio manuale , volano e frizione vedi come trattare correttamente il cambio manuale

articoli di approfondimento su diversi argomenti di tematica automobilistica

Cambio automatico

Con il 2.0 dCi poteva essere installato il cambio automatico a 6 marce Jatco JF613E. Non è male come cambio se si fa una manutenzione corretta.

Tra i punti deboli del cambio c’è la frizione del convertitore di coppia e i solenoidi del blocco idraulico. La frizione del convertitore di coppia si usura nel tempo e questo è normale (più la guida è aggressiva e più si usura). Il fatto è che i residui dell’usura finiscono nell’olio. La concentrazione di residui e sporcizia può diventare troppo grande se l’olio viene sostituito raramente e il blocco idraulico soffre (i solenoidi).

Meglio sostituire l’olio ogni 60.000 km (oppure ogni 3 anni) e il cambio vivrà almeno 200.000 km senza dare particolare problemi. In alcuni casi il cambio arriva senza grandi problemi anche a 300.000 km.

Per allungare la vita del cambio automatico vedi come trattare correttamente il cambio automatico

Variatore

I variatori Xtronic CVT montati sono di produzione Jatco. Più precisamente si tratta del modello Jatco JF011E (conosciuto anche come Nissan RE0F10A). Il funzionamento non è molto piacevole, bisogna abituarsi. L’affidabilità è abbastanza buona, ma bisogna saper trattare questo tipo di cambio.

I carichi bruschi, le gare a freddo e velocità troppo alta o troppo bassa, comportano tutti il ​​rischio di danneggiare i coni e la catena. L’olio deve essere cambiato periodicamente, anche se il produttore dice che non bisogna farlo (questo è totalmente sbagliato). La verità è che l’olio qui deve essere cambiato letteralmente ogni 20-30 mila chilometri (massimo ogni 50 mila se non è troppo stressato) e bisogna anche monitorare la pulizia di scambiatori di calore e filtri.

Dopo 50-100 mila km, possono comparire vibrazioni e funzionamento instabile. Generalmente è colpa della vulnerabile valvola limitatrice di pressione della pompa del variatore. Anche l’ingranaggio solare e i cuscinetti possono rivelarsi danneggiati.

Con un po’ di fortuna e una guida attenta, la durata può essere di oltre 200 mila chilometri. Purtroppo, anche solo un paio di sgommate o qualche lenta salita sul marciapiedi, possono portare a surriscaldamenti e forte usura del cambio. Su alcuni fortunati esemplari riesce ad arrivare anche a 300 – 350.000 km.

Fortunatamente è presente il software diagnostico “CVTz50”, che anche nella versione gratuita, consentirà di utilizzare un semplice adattatore ELM327 per controllare lo stato della trasmissione. Si può vedere lo stato del fluido, lo stato del sistema di bloccaggio del convertitore di coppia, vedere la pressione di esercizio in diverse modalità e altri dati importanti. La pressione primaria e secondaria su un variatore riscaldato, ad una temperatura superiore a 60 gradi, non deve scendere al di sotto 0,7 durante l’utilizzo del freno motore.

Per allungare la vita, vedi come usare il variatore.

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Trasmissione

Il sistema di trazione integrale è abbastanza robusto. L’albero cardanico e la frizione elettromagnetica soffrono l’utilizzo intensivo sul fuoristrada. Sotto stress possono richiedere attenzione già a 120-150 mila km: non sono progettati per carichi regolari elevati. In condizioni tranquille si presentano in buono stato anche a 250 mila km.

È improbabile surriscaldare la frizione su una Nissan Qashqai. Questa non ha un sensore di temperatura, quindi il computer la disattiva per sicurezza dopo lunghi slittamenti. La parte brutta è che il proprietario può rimanere con la sola trazione anteriore nel fango o nella neve.

Sulle Qashqai dotate di sola trazione anteriore, è importante controllare periodicamente le protezioni dei giunti omocinetici. Se queste sono rovinate, i giunti non vivono a lungo.

Sospensioni, Sterzo e Freni

Come già detto, le sospensioni anteriori sono McPherson, quelle posteriori sono multilink. Questa configurazione si è dimostrata abbastanza affidabile.

Tra i primi elementi a cedere come al solito abbiamo i stabilizzatori. La durata di giunti sferici e silent block dei bracci è abbastanza grande: almeno 100 mila km vivono di sicuro. I mozzi anteriori sono piuttosto deboli, ma di solito anche questi vivono almeno 100.000 km. La loro durata dipende molto dallo stile di guida e dalle dimensioni delle ruote.

Le sospensioni posteriori sono più complesse. Hanno una caratteristica sgradevole: c’è una grande probabilità di battiti. Fondamentalmente, il problema è associato alla scarsa durata dei silent block dei bracci trasversali e delle boccole, ma anche i stabilizzatori danno il loro contributo.

I battiti non si possono eliminare definitivamente. Possono tornare anche dopo 30 – 60 mila chilometri, dipende dallo stile di guida, dallo stato delle strade percorse e della qualità dei ricambi utilizzati.

Gli ammortizzatori si stancano dopo 150 mila km, ma se il peggioramento della stabilità non infastidisce, si può tirare con la sostituzione.

Sterzo

Il sistema dello sterzo su Nissan Qashqai ha un servosterzo elettrico montato direttamente sul piantone dello sterzo. Il piantone dello sterzo può cominciare ad avere gioco e rumoreggiare verso i 200 mila km.

La cremagliera dello sterzo non dovrebbe dare problemi prima dei 200-250 mila chilometri, ma solo se la macchina è trattata bene. Con un utilizzo scorretto può cominciare a battere anche prima dei 100,000 km. Possono cedere anche punte, aste e antere dello sterzo.

Lo stesso servosterzo elettrico è piuttosto capriccioso. Molto spesso compare la spia “PS” sul cruscotto per una serie di motivi: se si gira troppo il motorino d’avviamento, se la batteria è scarica, se si fa sforzo sullo sterzo (contro il marciapiede per esempio), se ci sono guasti del generatore, se si fanno movimenti ritmici del volante e per molti altri motivi. Il sistema non ama le situazioni insolite, ma per il resto è configurato bene secondo gli standard di un crossover di questa classe.

Più raramente capitano anche guasti gravi. Questi sono principalmente associati al sensore di coppia, surriscaldamento del motore elettrico, perdita del firmware della centralina. Anche se succede raramente, meglio controllare prima dell’acquisto. Il funzionamento deve essere silenzioso e lo sforzo deve essere uguale in entrambe le direzioni sia da fermi che in movimento.

Freni

Il sistema dei freni non da particolari problemi. È meglio usare il freno a mano più spesso, cosi il meccanismo non si ossiderà. Periodicamente è consigliabile controllare i tubi del liquido freni (possono gonfiarsi nel tempo).

La durata di pastiglie e dischi è relativamente piccola, specialmente sulle auto con variatore (il freno motore è debole con questo cambio). Sulle macchine con cambio manuale la durata è superiore, ma non grandissima. Fortunatamente i ricambi non sono costosi.

Elettrica ed Elettronica

Dal punto di vista dell’elettronica, Nissan Qashqai si rivela affidabile e se trattata correttamente non dovrebbe presentare difetti fatali. Ci sono ovviamente alcuni punti deboli che possono portare a piccoli difetti.

Tra i possibili problemi principali abbiamo: tensione troppo alta del generatore (soprattutto con i motori da 2 litri), problemi con la frizione del generatore e corta durata dei suoi cuscinetti, cavi rotti nella portiera del conducente e quella del bagagliaio, guasto della ventola del climatizzatore e del suo regolatore, risorsa limitata della pompa del carburante.

I problemi con la ventola del climatizzatore sono risolvibili. Se ci sono malfunzionamenti, generalmente è sufficiente una pulizia, lubrificazione e sostituzione delle boccole. Se questo non viene fatto, può cedere il transistor nell’unità di controllo o il fusibile. Il transistor può essere sostituito con uno economico (numero IRFP064N o altro analogo). Il fusibile è saldato nell’unità di controllo, ma è altrettanto facile da sostituire. Se muore il motorino elettrico, ci saranno da fare tanti lavori nell’abitacolo per la sua sostituzione.

La pompa carburante generalmente “muore” a causa della struttura del filtro non riuscita (è difficile da sostituire). In alcuni casi è sufficiente cambiare solo il filtro, ma generalmente i proprietari non lo fanno e cambiamo in finale tutto insieme.

UTILE !  Per accendere la macchina con batteria scarica si può utilizzare un avviatore d'emergenza. Può essere utile anche nell'utilizzo quotidiano ( magari quando si dimenticano le luci accese e si scarica la batteria o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza) per accendere velocemente la macchina. Oltretutto si possono utilizzare come grandi powerbank che possono ricaricare tutti i vostri dispositivi mobili in viaggio e fanno anche da torcia. Ecco quelli che consigliamo :
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Altro

La carrozzeria della Nissan Qashqai ha una buona resistenza alla corrosione. Sono accettabili piccole tracce di ruggine se la macchina viene utilizzata in posti con un clima severo. Se invece le tracce di ruggine sono grandi, probabilmente la macchina ha subito qualche incidente e poi è stata riparata male.

E’ consigliabile un controllo anche da sotto, potrebbe rivelarsi arrugginito il sistema di scarico. Se la corrosione è solo superficiale, non bisogna preoccuparsi, è normale. La vernice è fragile e il suo strato è relativamente sottile. Questo porta ad una rapida comparsa di graffi e perdita dello splendore iniziale. La lacca che si stacca in alcuni punti sui paraurti, è un difetto che si incontra su tantissime Nissan Qashqai. Probabilmente è colpa di errori in fase di produzione.

Le plastiche cromate si rovinano molto rapidamente. Sono meno resistenti sugli esemplari restyling. Il meccanismo dei tergicristalli è altrettanto relativamente fragile. Per fortuna, anche in caso di rottura le riparazioni non sono troppo costose.

Ci sono un sacco di problemi con le porte. In primo luogo, le cerniere si abbassano a chilometraggi di circa 150 – 200 mila km. La guarnizione inferiore della porta si usura già a bassi chilometraggi, di conseguenza, lo sporco si accumula sotto di essa. Le guarnizioni superiori accumulano sporcizia e cominciano a rovinare lentamente la vernice. Sarà utile una periodica pulizia e lubrificazione con soluzioni al silicone.

Le maniglie delle porte non sono ideali: verso i 200 mila km, non solo sono completamente graffiate e rovinate in alcuni punti, ma possono anche avere guasti elettrici sulle auto dotate di accesso senza chiave.

I cavi di azionamento della serratura dalla maniglia interna si allungano nel tempo: quando il chilometraggio passa oltre i 200 mila km, a volte è difficile aprire la portiera del conducente. Su alcune Nissan Qashqai il rivestimento del soffitto si stacca. La colpa è chiaramente della colla scarsa e della condensa, che nel tempo si accumula sul pannello del tetto.

I gruppi ottici sono di scarsa qualità, soprattutto sugli esemplari pre-restyling. La plastica si graffia facilmente e diventa opaca. Verso i 100 mila km, si nota un’usura del riflettore. La parte buona è che esistono ricambi cinesi di buona qualità.

Alcuni proprietari, ad un chilometraggio di oltre 100 mila km, hanno dovuto affrontare la sostituzione del compressore del condizionatore. I segni della sua morte vicina sono i strani rumori che appaiono quando viene acceso.

Approfondimento Motori e loro Problemi

Lista motorizzazioni diesel :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.5 l dCi [K9K] 106 cv 177 km/h 12.2 s 20.0 km/l
1.5 l dCi [K9K] 110 cv 177 km/h 12.4 s 19.2 km/l
1.6 l dCi [R9M] 130 cv 190 km/h 10.3 s 20.4 km/l
2.0 l dCi [M9R] 150 cv 194 km/h 11.0 s 14.3 km/l

Lista motorizzazioni benzina :

Motore Potenza Velocità massima Accelerazione Consumo
1.6 l [HR16DE] 114 cv 181 km/h 11.9 s 12.7 km/l
2.0 l [MR20DE] 141 cv 195 km/h 10.1 s 12.8 km/l
1.6 l GPL [HR16DE] 114 cv 181 km/h 11.9 s 9.3 km/l

problemi dei motori benzina, gpl e diesel montati su Nissan Qashqai

Motori diesel

Motore 1.5 l dCi [K9K]

Molto popolare e diffuso sul mercato europeo è il motore 1.5 dCi in diverse versioni di potenza. Proprio per questo abbiamo dedicato un articolo separato di approfondimento che consiglio caldamente di leggere: Motore 1.5 l dCi/BluedCi [K9K/OM607/OM608] Approfondimento, Problemi, Difetti e Versioni

Qui invece vediamo un riassunto.

Tra le varie versioni cambiano sostanzialmente la pressione della turbina e il sistema di iniezione. Questo motore non è tra i migliori in assoluto ed è abbastanza problematico per certi aspetti, ma con il giusto trattamento può vivere per tanti chilometri.

In generale si possono incontrare sistemi di iniezione Delphi, Bosch e Siemens. Sulla Nissan Qashqai però c’è solo il sistema Siemens (Continental) visto che non esistono versioni deboli del motore (quelle che montato Delphi e Bosch).

Il sistema di alimentazione prodotto da Siemens (che si trova anche con il nome Continental) è affidabile, ma la sua riparazione costa tanti soldi. Solo gli iniettori piezoelettrici sono sensibilmente più costosi.

Il problema più famoso è forse quello delle bronzine. Accade soprattutto con i motori nei quali l’olio viene cambiato ogni 30.000 km. Meglio diminuire l’intervallo di sostituzione dell’olio fino a 10.000 km e il rischio diventerà molto più piccolo. Si verificano anche casi di graffi sulle pareti dei cilindri, specialmente sui motori che hanno subito aumenti di potenza da centralina. Bisogna essere molto attenti anche alla scelta dell’olio utilizzato per allungare la vita al motore.

Per non avere problemi, è consigliabile cambiare insieme alla distribuzione anche le bronzine (specialmente se non si conoscono con certezza gli intervalli di sostituzione dell’olio o se questi sono stati grandi).

Molto raramente questi motori si guastano a causa di una caduta di pressione nel sistema di lubrificazione. Ciò è dovuto alla valvola del filtro dell’olio e alla molla della valvola di riduzione di pressione della pompa dell’olio.

Ci possono essere problemi con la valvola EGR che si sporca e smette di funzionare. Anche il filtro antiparticolato può dare problemi se la macchina subisce un utilizzo prevalentemente urbano.

E’ sconsigliato utilizzare olio SAE30. Meglio optare per SAE40 o addirittura SAE50 ( specialmente in estate ). Le sostituzioni dell’olio devono essere fatte massimo ogni 10.000 km. Inoltre, bisogna controllare regolarmente la pressione dell’olio. Sia il filtro aria che il filtro gasolio devono essere cambiati spesso ( massimo ogni 20.000 km ).

I punti forti del 1.5 dCi sono il consumo molto ridotto e le buone potenze per la sua cilindrata. Facendo attenzione ai punti deboli si può arrivare senza problemi a 250 – 300.000 km.

Se l’argomento vi ha incuriosito, ricordiamo di leggere l’approfondimento sul motore 1.5 l dCi K9K.

Motore 1.6 l dCi [R9M]

Il motore 1.6 l dCi R9M si è prodotto dal 2011 ed è stato installato su modelli come Megan, Scenic, Espace, Koleos, Qashqai e X-trail. Si incontra anche su alcune auto Mercedes con il nome ОМ622 e ОМ626.

Il motore ha il blocco in ghisa, una testa a 16 valvole con compensatori idraulici, catena di distribuzione e un impianto di iniezione Bosch Common Rail con iniettori piezoelettrici. Inoltre, questo motore ha ricevuto il sistema Start-Stop e una pompa dell’olio a prestazione variabile. Esiste la versione monoturbina da 130 CV e la versione Twin-Turbo con 160 CV (su alcune macchine anche di più). Sulla Nissan Qashqai abbiamo solo la versione monoturbina.

La catena distribuzione su alcune macchine si allunga già a 150.000 km. Capitano perdite di olio da sotto il coperchio della catena di distribuzione o dal corpo del filtro dell’olio.

Tra i più frequenti problemi abbiamo quelli tipici dei diesel moderni: valvole EGR che si sporcano e filtro antiparticolato che si intasa. A grandi chilometraggi o a causa del cattivo gasolio possono rovinarsi gli iniettori piezoelettrici. Nel meccanismo delle valvole EGR possono esserci problemi con lo scambiatore di calore o con il tubo di uscita dei gas.

Ci sono stati casi di rottura delle bronzine, ma generalmente succede a causa dei grandi intervalli di sostituzione dell’olio. L’olio deve essere sostituito ogni 10.000 km e non ogni 30.000 km come fanno molti. Sono più a rischio le versioni TwinTurbo, ma comunque la probabilità non è cosi grande come sui vecchi 1.5 l dCi.

Il produttore dichiara una durata del motore di circa 250.000 km, ma se trattato bene può arrivare anche a 300 – 400.000 km.

articoli di approfondimento su diversi argomenti di tematica automobilistica

Motore 2.0 l dCi [M9R]

Il motore 2.0 l dCi è un progetto comune di Renault e Nissan. Possiamo dire che questa collaborazione ha fatto nascere un’ottimo motore diesel. Sulla Nissan Qashqai viene montata la prima generazione di questo motore. Ha il blocco in ghisa, il sistema di iniezione Common Rail (Bosch) con iniettori piezoelettrici, la turbina con geometria variabile e la catena di distribuzione. La durata della catena generalmente è di almeno 150 – 200.000 km, ma può arrivare anche a 300.000 km sulle versioni più deboli.

La maggior quantità di critiche ha ricevuto l’impianto di iniezione Bosch. Questo a causa degli iniettori che si rivelano non troppo resistenti, richiedono gasolio di alta qualità e sono difficili da riparare. Problemi aggiuntivi sono causati dai regolatori di pressione poco affidabili. I sintomi di problemi sono difficoltà di accensione e minimo instabile. Comunque sia, in buone condizioni gli iniettori vivono 200 – 250.000 km.

Tutte le versioni di questi motori diesel sono dotate di affidabili turbine Garrett, ma possono comunque comparire difetti. Di solito cede il sistema a vuoto, il sensore di pressione o si blocca il sistema di variazione della geometria.

Non vivono molto la valvola EGR e il filtro antiparticolato. I primi problemi con tutti questi elementi possono comparire già a 150.000 km se si fa un utilizzo prevalentemente urbano e se si utilizza carburante di bassa qualità. In condizioni più favorevoli, non dovrebbero esserci problemi prima dei 200.000 km.

Alcune volte potrebbe avere problemi con il sistema di pulizia dei gas di scarico. L’ammortizzatore della puleggia dell’albero motore prima o poi si usura.

Raramente si incontrano problemi con la pompa olio che perde prestazioni. Come conseguenza si ha la morte delle bronzine. C’è da specificare che succede molto più raramente rispetto agli altri diesel Renault e capita prevalentemente sui motori che subiscono rare sostituzioni dell’olio.

In generale però il motore dovrebbe servirvi a lungo termine senza provocare mal di testa. La turbina vive circa 300.000 km e il motore può arrivare a 400.000 km prima di necessitare grandi interventi.

Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi . Eccone alcuni buoni appunto per filtro antiparticolato , valvola EGR ed impianto di iniezione (pulizia e lubrificazione):
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Motori benzina

Motore 1.6 l [HR16DE]

Il motore Nissan 1,6 l HR16DE è stato presentato a Tokyo nel 2005 ed è stato installato in modo abbastanza attivo su molti modelli del gruppo.

La costruzione è abbastanza comune per l’industria dei motori giapponesi di quel periodo: un blocco in alluminio con camicie in ghisa, una testa in alluminio con 16 valvole, catena di distribuzione e un regolatore di fase all’ingresso. L’iniezione del carburante è distribuita, ma è particolare: con due iniettori per cilindro. Grazie all’utilizzo di una farfalla elettronica, il motore è stato in grado di adattarsi alle normative Euro 5.

E’ un motore molto affidabile, ma nei primi anni di produzione è stato caratterizzato da alcuni piccoli problemi: difficoltà di accensione nelle giornate fredde, l’anello del tubo di scarico della marmitta spesso bruciava, è stato organizzato un richiamo destinato a sostituire il relè difettoso del blocco di accensione. I motori più recenti non hanno più questi difetti (generalmente anche sui motori vecchi i problemi sono già stati riparati).

Il difetto più famoso di questo motore è il consumo progressivo di olio. Se appare già a basso chilometraggio, si può risolvere scegliendo un lubrificante diverso. Se compare dopo 100.000 km, generalmente aiuta solo la sostituzione delle fascette elastiche. Per non spendere troppo, alcuni proprietari provano ad utilizzare alcuni preparati chimici, ma questi non sempre aiutano.

Molti proprietari devono affrontare l’allungamento della catena di distribuzione a circa 200.000 km. Spesso, oltre al kit distribuzione, bisogna sostituire anche il costoso regolatore di fase.

Tra i problemi minori del motore possiamo ricordare: bassa durata dei supporti, la cinghia fischiante del generatore e la necessità di regolare periodicamente le valvole (mancano i compensatori idraulici). La regolazione delle valvole ha un costo relativamente alto, ma è molto importante. Secondo il regolamento è da fare ogni 100 mila km, ma per non rischiare di avere problemi con gli alberi a camme sarà meglio farla ogni 60 mila km.

Se c’è installato un impianto a gas, le valvole devono essere regolate ancora più spesso senza aspettare di sentire rumori o altri sintomi. Il rischio di provocare danni è grande senza la regolazione.

Il produttore dichiara per questo motore una durata di circa 200.000 km, ma con un utilizzo corretto vive anche 300,000 km.

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Motore 2.0 l [MR20DE]

Il motore aspirato 2.0 l con codice MR20DE utilizza una distribuzione a catena. La catena è affidabile, ma ha una durata non troppo lunga : circa 120 – 150.000 km. Se tutto va bene, può arrivare a 200.000 km. Ha il blocco cilindri in alluminio con camicie in ghisa, una testata in alluminio con 16 valvole e un regolatore di fase solo sull’albero a camme di aspirazione.

L’iniezione di carburante è distribuita, ma grazie all’uso dell’acceleratore elettronico, il motore è riuscito a rientrare nei severi standard ambientali Euro 5.

Un grave svantaggio è il rischio di rottura della testata a causa dello scorretto montaggio delle candele (non bisogna stringere troppo). In generale, la manutenzione di questo motore richiede un buon livello di preparazione e non pochi sforzi.

Per il resto però, questo motore può essere considerato un esempio di grande affidabilità. La durata del motore è stabile (almeno 250.000 km con una manutenzione corretta), il sistema di controllo è affidabile. Visto che la testata è in alluminio e ha paura dei surriscaldamenti, meglio tenere l’impianto di raffreddamento pulito (potrebbero essere necessari periodici lavaggi).

Su molti motori è presente il consumo d’olio. Generalmente è colpa dei residui accumulati sulle fascette elastiche e si risolve con una pulizia. Per la pulizia bisogna seguire una determinata procedura e utilizzare determinanti prodotti. Per avere successo, meglio affidarsi ad un meccanico con le giuste competenze. Più raramente il consumo d’olio è causato dall’usura delle guarnizioni stelo valvola.

Vista l’assenza dei compensatori idraulici, circa ogni 100.000 km bisogna regolare le valvole. La necessità di regolare le valvole è segnalata anche dalla rumorosità del motore.

Il motore può perdere potenza per vari motivi. Per esempio può cedere il fragile debimetro, può cedere il sensore di temperatura dell’aria (incorporato nel debimetro), può essere colpa della valvola a farfalla sporca, iniettori sporchi o candele usurate. I problemi con il minimo instabile si risolvono semplicemente pulendo la valvola a farfalla.

moduli di accensione si guastano relativamente spesso ed è necessario regolare gli spazi di fasatura almeno una volta ogni 60-90 mila chilometri: ciò impedirà l’usura precoce degli alberi a camme e l’aumento del rumore.

Conclusioni

Nissan Qashqai di prima generazione è una macchina ancora attuale. Saranno particolarmente interessanti gli esemplari restyling che hanno un design ancora moderno e attraente. In più, si può trovare un esemplare ben dotato a prezzi relativamente bassi. Se la macchina è stata mantenuta bene, non dovrebbe dare grandi problemi grazie alla buona affidabilità.

E’ una buona soluzione anche per le grandi famiglie ( se prendiamo la versione Qashqai +2).

Prima di un eventuale acquisto o anche semplicemente nell'utilizzo quotidiano è utile controllare se non ci sono problemi o errori . Per vedere tutti gli errori e problemi segnalati nelle varie centraline , potete utilizzare un semplice dispositivo di diagnostica. Eccone uno buono :

Potete valutare anche i concorrenti della Nissan Qashqai: Mitsubishi ASX, Peugeot 3008Volkswagen Tiguan , Skoda Yeti , BMW X1 , Audi Q3Kia Sportage III , Hyundai ix35 , Dacia Duster e altre auto simili.

La cosa più importante è trovare un esemplare in buono stato generale e per fare questo consiglio di leggere la nostra dettagliata guida : vedi come scegliere una buona auto usata

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